Pellegri straripante: la Ligue 1 lo stava aspettando

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La prodezza del 17enne attaccante italiano del Monaco lo riporta in prima pagina a un anno dalla clamorosa doppietta alla Lazio.

Palla rubata a un distratto Koundé, rapido scatto per sopravanzare il difensore, falcata verso l'area di rigore e stangata di sinistro sotto la traversa: il goal di Pietro Pellegri al 64' di Bordeaux-Monaco è un concentrato efficace del potenziale in mano - o meglio, nei piedi - del centravanti italiano del Monaco, nato il 17 marzo 2001 e già autore di diversi record di precocità.

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Lo scorso 16 febbraio, esordendo in Ligue 1 contro il Digione, Pellegri aveva battuto nientemeno che Kylian Mbappe, diventando il più giovane esordiente nella storia del Monaco a 16 anni e 336 giorni. Il persistere della pubalgia, e la necessità di un intervento chirurgico a marzo, gli ha impedito di diventare anche il miglior marcatore nella storia del Monaco, perdendo i mesi estivi e segnando il primo goal a 17 anni e 5 mesi contro i 17 anni e 2 mesi della stella del PSG.

Pietro Pellegri Monaco

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I record assoluti di precocità per quanto riguarda la Ligue 1 risalgono entrambi al 1978 e a giocatori del St. Etienne: il più giovane ad aver giocato in Ligue 1 è Laurent Paganelli, attualmente apprezzatissimo commentatore televisivo, che esordì a 15 anni, 10 mesi e 5 giorni; il più giovane marcatore resta invece Laurent Roussey, in goal a 16 anni, 5 mesi e 27 giorni.

Pellegri ha ancora qualche record da battere, ad esempio quello del più giovane a segnare una tripletta in Ligue 1, primato che appartiene da più di 13 anni all'ex Roma e Milan Jeremy Menez, ai tempi al Sochaux. Senza dimenticare i record di precocità stabiliti in Serie A: più giovane esordiente della storia (a pari merito con Amadei), terzo marcatore più giovane, più giovane a segnare una doppietta.

Numeri incoraggianti, che abbinati a un fisico straordinariamente formato fanno sì che Pellegri possa essere davvero il giovane su cui la Nazionale italiana può e deve puntare per il futuro.

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