Pazzini al Levante: "Il presidente è venuto a casa mia..."

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Giampaolo Pazzini spiega perché ha accettato la proposta del Levante: "Non ero convinto ma quando il presidente è venuto a casa mia...".

Giampaolo Pazzini ha già conquistato la Spagna. L'ex attaccante, tra le altre, di Milan e Inter infatti è subito diventato l'idolo del Levante regalando alla seconda squadra di Valencia un insperato pareggio contro i campioni del Real Madrid. E tanto è bastato, ovviamente, per fare scoppiare la Pazzo-mania.

"L'ovazione quando sono entrato, il “Pazzo-kit” fatto dal club dopo il goal al Madrid, un entusiasmo generale che mi ha fatto davvero piacere", ammette Pazzini intervistato da 'La Gazzetta dello Sport'.

E dire che l'attaccante non era troppo convinto di lasciare il Verona e trasferirsi in Spagna: "Quando mancavano 36 ore alla chiusura del mercato è arrivata la proposta. Spostare la famiglia in un altro Paese in un giorno e mezzo era complicato. Ma quando il presidente è venuto a casa mia e di fronte a tanta voglia di prendermi mi sono arreso".

A Pazzini d'altronde sono bastate poche settimane per capire le differenze tra Liga e Serie A: "La nostra è una squadra che lotta per salvarsi e contro il Real ha giocato con una sfrontatezza che sinceramente non mi aspettavo.

È chiaro che qui c’è una mentalità completamente diversa. Magari in Italia c’è una pressione diversa, ma tutto è condizionato dal risultato, dalla paura di non vincere. Giochi male, ma chiudi 1-0 e la settimana vola via, se hai fatto una bella gara e hai perso non va bene".

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