Pavoletti a Castelvolturno: seconda tranche di visite col Napoli

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Leonardo Pavoletti ha fatto capolino a Castelvolturno per completare i test fisici e potrebbe incontrare Sarri: "Napoli è la mia occasione".

Qualche buontempone ha subito pensato ad una rottura nella trattativa dopo il ritardo nelle visite mediche di mercoledì. Semplice ritardo per Leonardo Pavoletti, che ha invece svolto i primi test col Napoli, squadra a cui si unirà ufficialmente nei prossimi giorni. Nel nuovo anno.

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Pavoletti arriva infortunato al Napoli e non ancora disponibile per giocare, ragion per cui il reparto medico della società azzurra analizzerà nuovamente Pavoletti per capire i possibili tempi di recupero.

'Sky' riferisce come la punta abbia fatto capolino a Castelvolturno per effettuare la seconda tranche delle visite: entro metà gennaio dovrebbe essere pronto per scendere in campo, intanto in giornata l'ormai ex 'Grifone' potrebbe incontrare Maurizio Sarri.

"Tempi di recupero? Non fatemene parlare, intanto completeremo tutti gli accertamenti perchè noi dobbiamo essere convinti" le parole del dottor Mariani, medico del Napoli, nella giornata di ieri. "Faremo ecocardiogramma, prova da sforzo e dei nostri test funzionali che guarderemo insieme che ha effettuato oggi a Villa Stuart. Metteremo insieme tutto e daremo vita ad una relazione su quanto visto, decidendo il da farsi”.

Di certo Pavoletti scalpita, consapevole dell'opportunità avuta meritatamente dopo l'exploit col Genoa: "E' la mia grande occasione" ha detto una volta arrivato a Napoli. Ha appena compiuto 28 anni, arriva in una grande squadra dopo una lunga, lughissima gavetta.

Il 2017 potrebbe essere il suo anno, la Champions League, probabilmente le prime presenze in Nazionale dopo essere stato convocato, senza giocare, nel 2016. Ha giocato in tutte le categorie e raggiunto la doppia cifra poche volte in carriera, ma il giusto numero per arrivare in alto.

Tre anni con l'Armando Picchi in Serie D, dunque Viareggio, Pavia, Casale, Lanciano e l'opportunità in Serie B col Sassuolo. Col Varese, sempre in cadetteria, l'esplosione con 24 goal, quindi l'esordio nella massima serie appena due anni fa. Una rete con il Sassuolo, poi Genoa, la tappa della svolta.

Segna sempre, fa innamorare i tifosi del Genoa e i fantallenatori, è decisivo, letale, attaccante d'area Pavoloso (o lo Sparviero), come Lucarelli e Toni: è esploso tardi proprio come due dei più grandi bomber italiani degli anni 2000, quelli capaci di segnare in ogni categoria e con grande regolarità. Ora la copertina è sua.

 

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