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Ligue 1

Paris Saint-Germain, Buffon esalta il suo ruolo da leader: "Voglio servire il gruppo"

13:09 CEST 26/04/19
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Gianluigi Buffon è estremamente soddisfatto del suo primo anno al Paris Saint-Germain: "Ho sempre voluto uscire dalla mia zona di comfort".

Impegnato domani sera alle 21.00 contro il Rennes nella finale di Coppa di Francia, Gianluigi Buffon si è concesso in una lunga intervista per il sito ufficiale del Paris Saint-Germain. Il portiere italiano ha esaltato la sua avventura oltralpe, sottolineando quale tipo di ruolo intende ricoprire nel club.

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"È semplicemente bellissimo! Ho trascorso nove mesi in una città meravigliosa. Tutti mi hanno accolto molto calorosamente, mi è stato mostrato molto affetto. La mia esperienza qui è superba e sono felice di aver fatto la scelta di venire a Parigi".

L'ex numero uno della Juventus ha poi spiegato quale sia stata la grande motivazione che lo ha spinto a firmare per il Paris Saint-Germain dopo il sofferto addio ai bianconeri la scorsa estate.

"Volevo scoprire un nuovo ambiente calcistico e un nuovo ambiente di vita, vedere cosa potesse portarmi a livello umano. Ho sempre voluto uscire dalla mia zona di comfort e vivere nuove esperienze. Cerco di andare avanti con umiltà, per imparare e scoprire cose nuove qui a Parigi. Ho imparato il francese. So che mi aiuterà in futuro ad avere più fiducia in me, è molto importante".

Una scommessa vinta dunque, in campo e fuori. Con il Paris Saint-Germain che nei giorni scorsi si è laureato nuovamente campione di Francia.

"Abbiamo vinto perché siamo professionisti e perché lavoriam affinchè la squadra sia più forte. Diamo tutto in allenamento e in partita per essere sicuri di vincere".

Leader nello spogliatoio parigino, in campo Buffon ha dovuto però condividere la maglia da titolare con Areola per tutto il corso della stagione. Una staffetta già avvenuta, anche se in maniera molto più limitata, nel corso degli ultimi anni alla Juventus.

"È stata un'esperienza un po' nuova. Negli ultimi anni alla Juventus era stato deciso che il secondo portiere avrebbe giocato 10/15 partite e io il tutto il resto. Una situazione simile ma non come questa. Qui ho pienamente accettato questo ruolo perché voglio servire il gruppo Voglio dare un contributo positivo al gruppo e questo significa accettare le scelte dell'allenatore. Con gli altri portieri, Alphonse, Sébastien e Thomas, siamo riusciti a creare un vero e proprio gruppo di lavoro. Siamo tutti amici, e questa è la nostra più grande vittoria".