Pallotta sul caso De Rossi: "Se vogliono gettare merda bene, ma non torno indietro"

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Pallotta su De Rossi: "Se vogliono gettare merda bene, ma non torno indietro". Daniele avrebbe rifiutato un contratto da dirigente alla Totti".

In casa Roma, definitivamente perso il treno che avrebbe potuto valere il quarto posto, tiene ancora banco l'addio 'anticipato' di Daniele De Rossi. L'edizione odierna de Il Messaggero fornisce un ulteriore versione relativa alla separazione tra la società giallorossa e Capitan Futuro.

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In particolar modo pare che il presidente Pallotta abbia messo sul piatto del centrocampista un contratto da dirigente a vita 'alla Totti', ma il diretto interessato abbia risposto di no perchè convinto di poter essere ancora utile in campo.

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Forse anche per questo motivo i rapporti tra la dirigenza e De Rossi sono rimasti buoni, tanto che dopo il match contro il Sassuolo c'è stato un lungo colloquio con Baldissoni e con Fienga. Possibile anche che la Roma stia aiutando De Rossi a trovare una nuova sistemazione: possibile un contatto con i Los Angeles, franchigia nata nel 2015. Ma sullo sfondo c'è sempre la tentazione Boca Juniors.

Nel frattempo, sempre secondo quanto riportato dal Messaggero, Pallotta continua a mal digerire le critiche e gli insulti che gli sono arrivati fino al ristorante gestito dalle sorelle a Boston. Laconico però il suo commento al riguardo.

"Se vogliono gettare merda su di me bene, ma io non torno indietro".

Pallotta, dietro il mancato rinnovo di De Rossi, ha una motivazione puramente organizzativa: mantenendo Daniele in rosa come secondo centrocampista, si sarebbe corso il rischio di mettere sulle sue spalle tanta responsabilità in caso, per esempio, di infortunio del centrocampista titolare. Un rischio che la società non poteva correre, soprattutto dopo i tanti infortuni che hanno caratterizzato questa ultima stagione di Capitan Futuro.

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