Palermo, Zamparini furioso: "Col Parma subita una porcheria"

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Zamparini è sul piede di guerra dopo il ko subito dal Palermo a Parma: "La Procura indaghi". Ma i gialloblù replicano: "Alludere a complotti è grave".

Partita molto calda dentro e fuori il terreno di gioco quella disputata ieri al Tardini fra Parma e Palermo, big-match della Serie B e recupero della giornata non disputata lo scorso marzo a seguito della morte di Davide Astori.

In campo la partita è terminata col risultato di 3-2 a favore dei parmensi, coi rosanero che sotto di tre goal dopo 47 minuti di gara sono riusciti a segnare due reti ma non a completare la rimonta. Quest'oggi, però, sul sito web ufficiale del club, il presidente rosanero Maurizio Zamparini non ha trattenuto la propria rabbia per un risultato, a suo giudizio, inficiato in particolare da due evidenti errori arbitrali: il patron del club siciliano, infatti, lamenta un fuorigioco non rilevato in occasione del primo goal parmense e un fallo da rigore inesistente in occasione del penalty che, trasformato da Calaiò, ha portato i padroni di casa sul momentaneo 2-0.

"Una partita che temevo molto, per quello che è successo - sono le parole di Zamparini pubblicate sul sito del Palermo - La temevo molto per l'arbitraggio, sono cose che succedono sempre col Parma. Se andate a vedere l'anno scorso la partita per l'accesso in Serie B, Pordenone-Parma, vedrete lo stesso film di ieri sera. Quando l'arbitro commette un errore, è un errore. Ma quando uno ne fa uno, due, tre, tutti contro il Palermo. bisogna che qualcuno indaghi".

Il patron rosanero è su tutte le furie... "Il Palermo ieri sera ha subito una porcheria - prosegue Zamparini - Qualcuno alla procura federale indaghi e veda. Il Frosinone resta comunque a un punto? Speriamo che ci lascino giocare a calcio e non ci condizionino come ieri sera. Quando vedo una squadra aiutata come con il Parma ieri sera, sono molto preoccupato. Non sono sereno, quello che è successo ieri sera mi turba. Speriamo che l'ambiente si riprenda subito".

Al Parma tali dichiarazioni non sono chiaramente passate inosservate e la dirigenza gialloblù ha voluto replicare per le rime. "La società Parma Calcio 1913, ascoltate le gravissime e inequivocabili dichiarazioni del patron Maurizio Zamparini - si legge fra l'altro sul sito web ufficiale del club emiliano - desidera puntualizzare quanto segue: alludere a presunti complotti è molto triste e decisamente grave. Ed è anche dimostrazione di scarsa memoria, ripensando alla gara d'andata e al goal annullato a Gagliolo allo scadere. Quella rete avrebbe regalato tre punti fondamentali alla nostra squadra, ma in quella circostanza, il Parma non si è permesso di commentare in alcun modo l'episodio. E' altresì curioso che il patron del Palermo menzioni una gara della scorsa stagione, la semifinale playoff di Lega Pro, che non riguarda la sua società e che presumibilmente gli è stata dipinta in modo parziale da chi probabilmente non vuole accettare il verdetto del campo".

Anche il Parma, perché venga tutelata l'immagine del club, chiede a sua volta l'intervento degli organi federali competenti... "Sia prima che dopo la partita di ieri sera tutti i nostri tesserati hanno sottolineato il valore tecnico assoluto del Palermo - ha proseguito il comunicato del Parma - Il campo ha però dato un responso diverso dalle attese: non accettarlo e attaccarsi ad allusioni e accuse di questo tipo è inaccettabile. Per questi motivi il Parma Calcio 1913 non ha più intenzione di sopportare il peso di parole irresponsabili e chiede agli organi competenti di prendere tempestivi provvedimenti a tutela dell'immagine della nostra società, nel rispetto dei nostri tifosi e di questo sport".

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