Orgoglio Sarri: dal quasi esonero a Champions diretta e finale di Europa League

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Getty Images
Sarri porta il Chelsea in finale di Europa League e ribadisce il suo amore per il calcio inglese: "Giocare così tante partite mi arrapa".

La serata del definitivo riscatto. Battuto l' Eintracht Francoforte ai calci di rigore, Maurizio Sarri vola in finale di Europa League con il suo Chelsea , potendo così continuare a coltivare il sogno di conquistare la sua prima coppa europea.

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L'ex tecnico del Napoli è diventato anche il primo allenatore italiano a raggiungere la finale della moderna Europa League, dato che l'ultimo in grado di giocarsi fino all'atto finale la vecchia Coppa UEFA fu Alberto Malesani nella stagione 1998/99, quando il suo Parma riuscì a laurearsi campione battendo per 3-0 l'Olympique Marsiglia.

Oltre che un traguardo importante dal punto di vista statistico, quello raggiunto da Sarri è anche un grande riscatto personale. Messo in dubbio a più riprese nel corso della stagione, quando il Chelsea non riusciva a ottenere grandi risultati in avvio di 2019, il tecnico toscano è invece riuscito a riportare in alto i Blues, superando ogni voce di un possibile esonero.

Attualmente al terzo posto in classifica in Premier League, il Chelsea lo scorso weekend ha infatti ritrovato la matematica qualificazione alla prossima Champions League, competizione che tornerà a disputare dopo un anno di assenza.

Ora è arrivata anche la qualificazione alla finale di Europa League contro l'Arsenal, in un derby tutto londinese che a Baku promette grande spettaccolo. Un doppio colpo che proietta una luce del tutto diversa sulla prima stagione di Maurizio Sarri oltremanica.

Il tecnico toscano ha poi commentato ai microfoni di 'Sky Sport' il successo di questa sera a Stamford Bridge.

"Era palese che sarebbe stata una partita difficile. Loro sono una squadra dinamica e pericolosa. Abbiamo finito la benzina nel secondo tempo e siamo stati un po' più bravi nei supplementari. Per noi in panchina è stata una partita sofferta, fuori sarà stata bellissima. In Coppa di Lega noi abbiamo buttato fuori Liverpool e Tottenham, le due finaliste della Champions League, e abbiamo incontrato il Manchester City in finale. Questo dimostra il livello che ha raggiunto il calcio inglese. Sono sicuro che se si eliminasse una coppa nazionale le squadre sarebbero ancora più competitive perchè comunque con tutte queste partite si rischia di finire la benzina. In Inghilterra ti scontri con un mondo abbastanza diverso dal nostro. In certe cose, per rispetto, è meglio mollare anche qualcosa".

Contiuando a parlare di cosa significhi allenare una squadra inglese, Sarri ha infine dato anche un'anticipazione sul proprio futuro.

"Mi spiace giocare così tante partite ma mi 'arrapa' anche. I giocatori inglesi sono abituati. Il livello è altissimo, è un calcio difficile ma non più così lontano dal nostro, dato che ci sono tanti allenatori europei. Si inizia a giocare un calcio più evoluto anche qui ma hanno anche mantenuto l'intensità del tradizionale calcio inglese. Dal punto di vista tattico mi spiace di non aver lavorato sulla linea difensiva abbastanza ad esempio. Chelsea diverso dal Napoli? Qui ho più giocatori dalle caratteristiche individuali che giocatori da sistema. Se torno in Italia? Al momento no".

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