Okaka ricorda il suo passato alla Roma: "Spalletti una volta voleva menarmi"

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Stefano Okaka racconta il suo passato in giallorosso e ricorda un aneddoto con Spalletti, che lo ha fatto esordire: "Una volta voleva menarmi".

Oltre 10 maglie diverse in 10 anni di carriera, ma le radici calcistiche di Stefano Okaka sono alla Roma. L'esordio è avvenuto con Luciano Spalletti, che gli ha dato fiducia nemmeno 18enne.

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Da lì l'attaccante ne ha fatta di strada, ma non dimentica il suo passato. E nemmeno gli episodi curiosi avvenuti con l'allenatore di Certaldo.

Okaka ne ha raccontati due a 'SportWeek', il settimanale della 'Gazzetta dello Sport'. Il primio aneddoto risale all'aprile 2007, quando l'attaccante, allora 17enne, giocò soltanto cinque minuti a fine gara e nemmeno senza impegnarsi troppo, come ammesso candidamente da lui stesso. Scatenando la rabbia di Spalletti.

"Una volta mister Spalletti voleva menarmi. Era stato lui a farmi esordire così giovane e da quel momento mi aspettavo di giocare sempre. Sai, a quell’età ti senti padrone del mondo… Contro l’Atalanta non mi mette in campo dall’inizio e io sono arrabbiato. Mi fa entrare quasi alla fine e non mi sbatto più di tanto. L’arbitro fischia, abbiamo perso, io scappo negli spogliatoi, Spalletti mi insegue: 'Vieni qua, vieni quaaaa…'. Per fortuna ero stato sorteggiato all’antidoping. Mi chiudo nello stanzino e sento che urla: 'Ti aspetto!'. Esco dopo due ore ma non mi salvo lo stesso: la mattina dopo, all’allenamento, scopro che mi ha multato".

Sempre nello stesso periodo, Okaka racconta un altro aneddoto con Spalletti, dovuto a un'auto di una cilindrata probabilmente ritenuta eccessiva dall'allenatore.

"Un’altra volta, a 18 anni, entro a Trigoria col macchinone, un’Audi R8. Spalletti mi vede e mi fa: 'La prossima volta che ti presenti con questa macchina, non giochi più'."

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