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Serie A

La nuova sfida del Napoli alla Juve: Sarri ci prova con la miglior difesa

08:27 CET 30/11/17
Reina Koulibaly Napoli
Una delle chiavi di lettura dello scontro diretto, la più nuova di tutte: il Napoli ci arriva con una difesa più efficace rispetto alla Juventus.

Miglior difesa contro miglior attacco. Negli ultimi anni spesso è stato il leit motiv delle sfide tra Napoli e Juventus, tradizione che si confermerà anche nello scontro diretto di venerdì ma con una differenza sostanziale rispetto al passato: i ruoli, invertiti.

Il Napoli bello davanti e sbadato dietro è diventato concreto in zona goal e solido in difesa, la migliore del campionato dopo 14 giornate con 9 goal subiti. Dall'altra parte la Juventus ha momentaneamente smarrito quella capacità di essere granitica come nessun altro in Italia, concedendo qualcosa in più rispetto agli standard delle ultime stagioni, ma si è rifatta con gli interessi in zona goal.

Una situazione che si riflette anche sulla classifica parziale. Il Napoli ha costruito il suo piccolo vantaggio proprio sull'efficacia difensiva più che sulla vena del suo attacco, partito a razzo (con 25 reti segnate nelle prime sette giornate) per poi normalizzarsi su ritmi più umani (dieci goal nelle ultime sette).

Il nuovo equilibrio trovato dal Napoli è frutto di un lavoro durato anni, perfezionato negli ultimi mesi per raggiungere livelli di rendimento soltanto sfiorati nel recente passato.

Per filosofia di gioco e numeri dell'attacco Sarri è erroneamente considerato un allenatore poco attento alla fase difensiva, aspetto che invece ha sempre curato con grande attenzione: il suo Napoli concede mediamente poco agli avversari, sin dalla prima stagione.

Non sono cambiati gli uomini - magari, in alcuni casi, più brillanti nel rendimento individuale -, nè i meccanismi dell'intero reparto. La differenza quest'anno la sta facendo il livello di attenzione, sempre altissimo, fondamentale per ridurre al minimo gli errori inviduali pagati a caro prezzo nei primi mesi della passata stagione.

Dopo 14 turni dello scorso campionato erano ben sei le reti subite in più, nonostante il Napoli fosse dietro soltanto alla Juventus per tiri concessi: l'effetto concreto di sviste, svarioni e blackout, pesanti come un macigno ai fini della classifica. Un limite che gli azzurri sembrano essersi scrollati di dosso in via definitiva.

La squadra che sapeva vincere solo segnando un gol in più degli avversari ora può accontentarsi anche degli 1-0: è così che si vincono i titoli. La Juventus insegna...