Numeri Primi - Sgambetto del Genoa, allarme difesa per la Juventus

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Allarme difesa per la Juventus, che cade a Marassi sotto i colpi di Simeone Jr. e del Genoa. Roma a tutto attacco, continua a stupire l'Atalanta.

Sotto il segno del “baby” Simeone il Genoa sgambetta la Juventus, infliggendo ai bianconeri la sconfitta più pesante in Serie A dal marzo del 2014, quando persero 2-0 in casa del Napoli. I Campioni d’Italia non subivano almeno tre reti in un match di campionato dal 2-4 di Firenze firmato Giuseppe Rossi, e con le vittorie di Milan e Roma scende a quattro punti il distacco dalle due dirette inseguitrici.

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Nella partita di Marassi è emersa ancora, stavolta in maniera più evidente, l’imperfetta struttura difensiva di una Juve che nelle ultime sette giornate ha subito otto goal, e tenuto la porta inviolata appena una volta. Buffon e compagni subiscono sei tiri nello specchio, mai così tanti in questo campionato, e in attacco ne producono appena due, mai di meno in una partita di questa Serie A. Insomma, un brutto scivolone messo in luce dal risultato, dai numeri, e dagli infortuni di Bonucci e Dani Alves.

Ad attendere la Vecchia Signora nel prossimo turno di campionato c’è la squadra forse più in forma del momento: l’Atalanta. Gli uomini di Gasperini mettono nel sacco altri tre punti a Bologna, portando a nove la striscia d’imbattibilità in campionato, e a 25 il parziale di punti in questo periodo magico. La Dea sogna in grande, e in caso di successo con la Juve potrebbe riscrivere la storia, dato che finora non ha mai vinto sette partite consecutive in Serie A (ora a sei).

È pressoché perfetta la struttura messa in piedi da Gasperini: solo tre goal incassati nelle ultime nove partite e ben 17 segnati (quasi due di media a partita), con un apporto realizzativo fondamentale da parte della difesa: tre reti per Caldara e Masiello e una per Conti, sette in totale e primato provvisorio in Serie A.

Poche squadre segnano più dell’Atalanta, una di queste è la Roma. Sono 33 fino a questo momento le reti dei giallorossi, che non erano così prolifici dopo 14 giornate dal lontanissimo 1934/35, quando Enrique Guaita finiva la stagione con 28 goal. Difficile certo ipotizzare un risultato del genere per Edin Dzeko, ma i suoi 12 goal in 14 partite stagionali (17 su 20 considerando anche l’Europa) dicono di un giocatore che non aveva mai segnato così tanto in carriera a questo punto della stagione.

Nei cinque maggiori campionati europei solo Cavani e Aubameyang (13 ciascuno) hanno finora fatto meglio del bosniaco. A pochi giorni dal derby però la Roma dovrà trovare il modo di evitare quei cali difensivi che l’hanno portata a subire 12 goal, sui 16 totali, nei secondi tempi (il 75%). Un problema che affligge anche la Lazio, con 11 reti su 14 incassate proprio nella ripresa (79%), ma mascherato da un parziale di sei vittorie e tre pareggi nelle ultime nove giornate.

Da questi due “incroci pericolosi” l’unica che rischia di uscirne vincitrice è il Milan, che affronterà uno dei due fanalini di coda del campionato, il Crotone. I rossoneri arrivano a questo appuntamento con il saldo più alto di punti conquistati nelle ultime 11 giornate, 26, e con un giocatore, Suso, che ha dato il proprio diretto contributo a tutte le ultime sette reti messe a segno da un giocatore rossonero: 4 goal e tre assist. Vincere significherà guadagnare punti su chi è avanti o chi insegue, senza dimenticarsi che un terzo big match che infiammerà la 15ª giornata: Napoli-Inter.

 

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