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Champions League

Notte amara al San Paolo, i numeri però dicono che è stato un ottimo Napoli

23:49 CET 07/03/17
Lorenzo Insigne Dries Mertens Marek Hamsik Napoli Real Madrid
Il Napoli esce a testa alta dalla Champions League. I numeri dicono che gli azzurri sono stati all'altezza del Real.

Il Napoli perde per 3-1 anche al San Paolo e, dopo aver sperato per diversi minuti nella grande impresa, vede svanire, contro il Real Madrid, la possibilità di approdare ai quarti di finale di Champions League.

Napoli-Real Madrid 1-3: La cronaca

Alla squadra di Sarri non è bastata una grandissima prestazione nel primo tempo per riuscire a portare a casa quel risultato che, per forza di cose, sarebbe entrato nella storia del club campano.

Gli azzurri hanno infatti letteralmente dominato la prima frazione tirando ben undici volte, una cosa che al Real Madrid non capitava in Champions dal novembre del 2013 quando a calciare per ben quindici volte verso la porta blanca in un primo tempo, fu la Juventus.

Come se non bastasse, nei primi 45’, i ragazzi di Sarri hanno corso ben 6 km in più rispetto ai colleghi campioni d’Europa, 61,7 km contro 55,8, un dato che lascia capire quanto bene sia entrata in campo una squadra che non ha minimamente sofferto alcun timore reverenziale.

I numeri del Napoli però, sono positivi se si considera tutta la partita. Certo il Real Madrid è venuto fuori alla distanza, meritando il passaggio del turno, i partenopei però hanno avuto un maggior possesso palla (51%), hanno fatto più passaggi (633 contro 528, 547 dei quali riusciti) e sono stati più precisi (una precisione nei passaggi pari all’86%), ed hanno recuperato più palloni.

Cresce quindi il rammarico per quei goal subiti su azioni da calcio da fermo, situazione sul quale Sarri dovrà lavorare. Un dato statistico riguarda infine Morata: l’attaccante del Real è al primo goal contro gli azzurri in sette gare ufficiali.