Nicchi denuncia: "All'AIA plichi con pallottole per me e Rizzoli"

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Il presidente degli arbitri denuncia le minacce ricevute e si chiede: "Se un calciatore sbaglia un rigore viene convocato in Tribunale?".

E' un episodio gravissimo quello denunciato da Marcello Nicchi durante una conferenza stampa convocata a Roma proprio per esporre il clima di intimidazione nei confronti degli arbitri italiani.

"All'Associazione italiana arbitri sono arrivati plichi con pallottole indirizzate a me, al vice presidente e al designatore Rizzoli. E' un fatto nel dominio della Digos e all'attenzione del Viminale e del ministro degli Interni", rivela Nicchi.

Quindi il presidente degli arbitri ricorda: "L'arbitro Di Bello, che ha arbitrato molto bene Inter-Milan, fra qualche giorno dovrà comparire in tribunale davanti al giudice di pace per non aver dato un calcio di rigore e per questo errore o presunto tale è stato convocato in tribunale dall'associazione dei consumatori.

Vi risulta che se un calciatore sbaglia un rigore venga convocato la settimana dopo in tribunale? E' una cosa gravissima, ora la misura è colma".

Nicchi però non sembra stupito da quanto accaduto e sottolinea: "C'è un giornalista professionista che in una trasmissione ha affermato: Hanno dichiarato guerra a un popolo e in guerra non si va suonando lo zufolo, si va sparando. Bisogna sparare agli arbitri e non permettere loro di arbitrare.

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Ci sono stati sit-in di protesta e nessuno ha proferito parola. Ci sono tesserati che parlano di malafede e non ho sentito nessun intervento. Questa è la conseguenza".

Il tutto mentre nelle serie minori gli arbitri continuano a subire atti di violenza: "Anche quest'anno circa 300 arbitri hanno subito violenze di cui 100 hanno subito botte gravi con necessità di assistenza al pronto soccorso fino al ricovero". Un quadro nero, anzi nerissimo.

Tanto che il Napoli ha deciso di non restare in silenzio manifestando tutta la sua vicinanza agli arbitri con un tweet: "Il calcio è un gioco che democraticamente appartiene a tutti. Calciatori e arbitri ne sono i protagonisti. Mandare pallottole agli arbitri, cercando di minare gli equilibri di uno sport così bello e popolare, è un gesto vigliacco. Il Napoli assiste attonito a quanto è successo".

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