Napoli, Sarri amaro: "Con 83 punti qualche anno fa si vinceva lo Scudetto..."

Commenti()
Il Napoli continua a dare spettacolo, Sarri però ha un pizzico di rammarico: "Con 83 punti fino a qualche anno fa si vinceva lo Scudetto...".

Il Napoli continua a giocare un gran calcio e grazie alla vittoria per 4-1 al San Paolo contro la Fiorentina mantiene vive le speranze di un piazzamento finale al 2° posto, con il duello con la Roma che si deciderà nell'ultima giornata.

Per il tecnico Maurizio Sarri una stagione super, nella quale il Napoli ha ottenuto anche il record assoluto di punti della sua storia in Serie A. "Era una partita rischiosa, contro una squadra che ci aveva sempre messo in difficoltà. - ha dichiarato a 'Sky Sport' - I ragazzi hanno dato un'ulteriore prova di mentalità, hanno fatto una partita di grande determinazione vincendo netto contro una squadra che pur avendo perso così non ha fatto una brutta gara. Contro la Fiorentina abbiamo sempre avuto vita difficile, la squadra invece è rimasta sempre concentrata ed è un sintomo di crescita".

Grande protagonista della gara con i viola ancora una volta il belga Mertens, che non ha preso benissimo il cambio nel finale di partia:"Dries sta facendo il fenomeno in campo, non fuori. - ha detto Sarri - Avevo chiesto prima della gara a quanti goal fosse Dzeko e Callejòn mi aveva detto 27. Probabilmente non aveva aggiornato con il goal di oggi. Magari potevo fare un altro cambio ma era giusto dare spazio a Pavoletti che era da tanto che non entrava. Gli obiettivi personali vanno bene, ma quelli della squadra sono sempre più importanti. Non ho parlato con lui del rinnovo, era importante restare concentrati sulla partita. Sicuramente questo gioco lo aiuta, ma lui sta migliorando in tutti i movimenti da prima punta. Probabilmente farebbe discretamente anche in altre squadre".

Mertens Napoli Serie A

Quindi sul duello con la Roma per il 2° posto: "Abbiamo ancora una partita e una speranza da giocarci. - ha affermato - Non ho visto niente della Roma, alle 18.30 abbiamo fatto riunione tecnica e poi siamo andati verso lo stadio. Nel nostro pullman sono vietate le radio o altre cose, abbiamo solo chiesto il risultato alla fine”.

La grande stagione del Napoli è stata anche quella della consacrazione di Sarri: "Dieci anni fa, dopo il Pescara mi ero avvicinato alla Serie A ma le trattative non andarono a termine. - ha raccontato - Forse negli anni successivi ci ho messo del mio, non penso di essere cambiato tanto. Forse invecchiando sono più paziente, anche se ancora non ne ho tanta. Forse è cambiato anche il calcio, il gusto collettivo che si avvicina più al nostro calcio. Se mi stanno chiamando altre squadre? Se non ho il numero in rubrica non rispondo, quindi è inutile che mi chiamino”.

Lo sguardo va poi alla prossima stagione: "La prima cosa da fare è cambiare quelllo che fa i sorteggi. - ha dichiarato ironico il tecnico azzurro - Siamo l’unica squadra al mondo che è stata eliminata in due competizioni diverse dalle due finaliste di Champions”.

Intervenuto poi ai microfoni di 'Mediaset Premium', Sarri ha parlato anche delle residue speranze di Scudetto in attesa del risultato della Juventus: "Abbiamo fatto un campionato strepitoso, con 83 punti fino a qualche anno fa si vinceva lo Scudetto. - ha sottolineato - Questo per noi è motivo d'orgoglio e lo è anche per il nostro pubblico. La festa che hanno fatto i tifosi alla squadra fa capire che loro sono contenti. Ci siamo migliorati malgrado le vicissitudini. Stasera abbiamo fatto una prova di grande determinazione, sebbene ci fosse il rischio di mollare un attimo".

"Siamo sempre in miglioramento e il sogno che abbiamo dobbiamo continuare a coltivarlo, - ha proseguito - ma il sogno è nostro: non deve essere la critica a imporcelo. Abbiamo fatto più punti dell'anno scorso, in una stagione pur difficile per via dell'infortunio di Milik e per via dell'impegno in Champions. Il prossimo anno abbiamo tutta l'intenzione di migliorare una stagione già straordinaria e se ci riusciremo sarà tanta roba". 

Infine un messaggio per i tifosi, 12° uomo in campo nelle gare casalinghe: "E' un pubblico straordinario. - ha affermato - In una partita di fine stagione in cui c'erano zero possibilità di agganciare la Roma i tifosi si sono rivelati ancora straordinari. Sono sempre estremamente grato alla città".

Prossimo articolo:
Barcellona-Leganés: probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming
Prossimo articolo:
Cittanovese-Bari: probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming
Prossimo articolo:
Calciomercato gennaio, notizie e trattative: Bologna, Farias vicinissimo
Prossimo articolo:
Dove vedere PSG-Guingamp in tv e streaming
Prossimo articolo:
Arsenal-Chelsea: probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming
Chiudi