Napoli nel ricordo di Maradona: tutti in campo col numero 10

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Getty
Gli azzurri hanno indossato la casacca ritirata nel 2006, il simbolo del Pibe. Nel maxi-schermo le foto, il nome sui led, il volto a bordo campo.

Un fulmine a ciel sereno che ha scosso il mondo del calcio e spezzato il cuore di milioni di tifosi. Napoli si è risvegliata senza Diego Armando Maradona , scomparso il 25 novembre a 60 anni. Ed ora, in mezzo alla pandemia di coronavirus e senza tifosi allo stadio, ma presenti fuori dal San Paolo (futuro stadio col nome del Pibe), la commossa dedica della società azzurra in occasione della gara contro il Rijeka.

Prima della sfida contro il team croato, centinaia di tifosi si sono recati fuori dall'impianto della squadra per ricordare Maradona. Fumogeni, cori e fiaccolata per il simbolo del calcio napoletano, riuscito a riscattare la città e la squadra portandola a vincere Scudetti e coppe. Storia nota.

Sciarpe, striscioni, una targa che già dichiara lo stadio San Paolo come stadio Diego Armando Maradona. Sulle grate dell'impianto foto, ritagli di giornale, qualsiasi cosa abbia significato essere vicini al Pibe durante gli ultimi trentacinque anni di Maradonapoli.

In campo, invece, lacrime dei pochi intimi presenti, giocatori, addetti ai lavori, staff. Sul maxi-schermo del San Paolo, le immagini di Maradona , i suoi sorrisi e le sue migliori giocate, che hanno nuovamente fatto versare fiumi di lacrime al popolo napoletano.

Sulle maglie dei giocatori del Napoli, il numero dieci . Su tutti, dal portiere all'attaccante. Per il minuto di silenzio contro il Rijeka e gli istanti prima del fischio d'inizio, dopo l'ok della deroga da parte dell'UEFA, non ci sono numeri uno o novantanove. Da Meret a Politano, passando per il resto dei titolari e dei giocatori inizialmente in panchina, tutti hanno vestito quell'intoccabile che nessuno ha più indossato dopo il 2006, anno in cui venne ritirato.

Maradona San Paolo

Sui led a bordo campo, il nome completo Diego, Armando, Maradona . Ovunque ci sia stato spazio per inserire un ricordo del Dios del calcio, la società azzurra ha agito, per non farsi trovare impreparata prima, durante e dopo la gara contro il Rijeka, mentre fuori dallo stadio, Napoli veniva illuminata di rosso tra fumogeni e candele.

Maradona è nell'aria, nella mente dei giocatori e dei raccatapalle, dei dirigenti, degli avversari del Rijeka, perchè sì, anche loro come il popolo croato, sono cresciuti nel suo eterno nome. E' sugli striscioni posizionati all'interno dell'impianto, nelle gigantografie sotto i seggiolini delle curve.

Si piange sulle note di Live is Life , prima del triplice fischio d'inizio contro il Rijeka, la colonna sonora dei palleggi di Maradona durante il riscaldamento di Bayern Monaco-Napoli nella primavera del 1989, prima del passaggio in finale e di un tassello in più nel mosaico della gloria eterna con i colori azzurri addosso.

Maradona è anche nelle parole di Giuntoli, ds del Napoli, consapevole di come ogni parte di Maradona al San Paolo possa essere una spinta in più:

"Sicuramente insieme a Diego se ne va parte di noi innamorati del calcio, di tutti noi tifosi del Napoli. In un momento così ci può far solo bene farci vedere queste foto all'interno dello stadio, Maradona può solo aiutarci e cercare di ottenere magari un pezzo di quello che ha fatto lui".

Il Dios di Napoli è nelle parole pronunciate dallo speaker. Diego, e non Maradona:

"Diego, unico ed immenso amore, se il mondo sta piangendo il più grande di sempre, Napoli celebra un figlio, un fratello, il campione, il re, il genio irripetibile che ci ha regalato un sogno eterno. Grazie per le emozioni, per il tuo cuore enorme che non si fermerà mai, ti sei consegnato al mito. Questo è il tuo popolo, questa è la tua gente. Diego, unico ed immenso amore, Napoli ti amerà per sempre".

Maradona San Paolo Napoli players

Il ricordo di Maradona è sugli applausi e i cori provenienti fuori dal San Paolo durante il minuto di silenzio, teste basse da una parte, petto in fuori dall'altra. Sul terreno di gioco, per provare a ricordarlo con una vittoria.

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