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Champions League

Napoli, De Laurentiis pazzo di Mertens: "Meglio di Higuain, è più generoso"

00:17 CET 15/02/17
Aurelio De Laurentiis Napoli
De Laurentiis mette in guardia il Napoli in vista del Real: "Il gioco di Sarri è spettacolare ma anche rischioso. Maradona sarà nostro ambasciatore".

Aurelio De Laurentiis, come tutti in casa Napoli, conta le ore che lo separano dal grande evento, la supersfida del 'Bernabeu' col Real Madrid. Il sempre loquace presidente azzurro, intervenuto a 'Premium', ne ha approfittato per ribadire l'investitura di Diego Armando Maradona, che domani sarà presente allo stadio, quale futuro testimonial del club.

Napoli aggrappato a mega-Mertens, centravanti per caso alla prova del Bernabeu

"Diego diventerà presto ambasciatore del Napoli all'estero. Domani è convinto che la squadra se la giocherà alla pari ed infonderà nello spogliatoio la carica giusta", spiega De Laurentiis. Proprio ciò che aveva chiesto mister Sarri, che nella conferenza odierna aveva richiesto l'intervento dell'argentino per spronare ancor più i giocatori.

Vedere il Napoli a Madrid è il coronamento di un sogno e di un lungo percorso per De Laurentiis: "Abbiamo iniziato in C perchè il Napoli fallì, è stato bello tornare in A dopo 3 anni e, se togliamo questi, restano 9 anni di cui 7 in Europa. Siamo gli unici in Italia, quindi chapeau a giocatori e allenatori".

Il patron gonfia il petto per il progetto che è riuscito a mettere in piedi: "Abbiamo creato i Lavezzi, i Cavani, gli Higuain, stiamo creando i Mertens, i Callejon, gli Insigne e altri giovani verranno fuori. Io sono per far giocare ragazzi di 18, 19 e 20 anni".

Non manca la consueta difesa del lavoro di Sarri: "L'ho portato a Napoli contro la diffidenza di tutti - ricorda De Laurentiis - Lui sa far giocare per divertire. Il calcio è industria e divertimento, io cerco di interpretarlo in entrambi i modi e credo che Maurizio abbia saputo unire queste due chiavi di lettura. Io lo ringrazio, quando gli si rimprovera di andare in tuta ne sono fiero perchè in campo si va così e non come i damerini. Altri non sanno portarli certi vestiti, Sarri la tuta sì e ciò mi serve per incrementare gli sponsor...".

Ora sotto con l'esame Real, dinanzi al quale il presidente rispolvera una vecchia massima eduardiana: "Gli esami non finiscono mai, non mi preoccupo di doverli passare ancora una volta e ben vengano per i miei prossimi 40 anni".

Sugli spalti del 'Bernabeu' non mancherà una grossa macchia azzurra: "Abbiamo venduto 4900 biglietti ma sappiamo che allo stadio ce ne saranno 10mila. Come non si sa...", sottolinea De Laurentiis. Miracoli del tifo.

Ai microfoni di 'Sky' il numero uno del Napoli mette poi in guardia i suoi - in maniera fin troppo colorita - sui pericoli di un assetto troppo sfrontato: "Mi aspetto che i giocatori si impegnino nell'interpretazione del calcio sarriano, che è molto spettacolare ma anche molto rischioso. Se si gioca in un certo modo si può prenderla in quel posto ma noi speriamo che tocchi agli altri...".

Ancora, su Sarri: "Per me non significa nulla vincere una coppa - è la visione di De Laurentiis - E' bello avere dei paladini come Maurizio che non pensino solo a vincere per essere riconfermati ma anche a fare un bel gioco. Giocare il più bel calcio in Europa è il miglior regalo che possiamo farci. Dobbiamo accompagnare Sarri che è passato attraverso mille bufere per arrivare nel ruolo che gli compete e dobbiamo farlo cercando di vincere il più possibile".

In chiusura De Laurentiis mette a confronto Mertens e Higuain, l'idolo di oggi e quello di ieri: "Per me è più forte Dries perchè può giocare in più ruoli. Se vediamo solo i goal, allora forse può spuntarla Higuain, ma sul piano della qualità e dell'altruismo è meglio Mertens che è molto più generoso. Non si agita mai per gli errori degli altri, solo per i suoi".