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Serie A

Nainggolan sta con Di Francesco: "Basta caz***e, non sono un trequartista"

11:50 CEST 15/09/17
Nainggolan Roma
Schietta analisi di Nainggolan: "Non sono Ronaldinho, il mio ruolo è la mezz'ala. La squadra è che con Di Francesco, il resto sono caz***e".

Ci voleva uno come Radja Nainggolan per far chiarezza totale sul momento della Roma e su quello che ormai è diventato un caso, la sua posizione in campo.

Il centrocampista belga, intervistato da 'Il Romanista', ha difeso a spada tratta Di Francesco e le sue idee: "Troppe chiacchiere su di lui, ma tanto sapete come funziona nel calcio. Hanno messo in mezzo anche Pallotta, che non ha detto niente di male sull'allenatore.

Di Francesco ha le sue idee, è giusto che sia così, noi giocatori ci siamo messi totalmente a disposizione, non può essere ancora tutto perfetto, ci vuole un po' di tempo e di pazienza, per vedere il gioco che ha in testa lui. Chi dice che non crediamo in lui dice caz***e".

Guai a dire che Di Francesco non ha il polso per guidare la Roma: "Volete sapere qual è la dote che maggiormente riconosco a questo allenatore? La grande personalità. Sapeva che era difficile sostituire Spalletti, ma non ha avuto problemi, ci ha spiegato le sue idee e le sta portando avanti con molta decisione, è molto concentrato sulle cose che ci sono da fare".

E per quanto riguarda il suo ruolo, Nainggolan è ancora più chiaro: "Per me dieci metri più avanti o più indietro non cambia niente. Dove gioco gioco. Mica voglio negare che lo scorso anno sia stata la miglior stagione per me, ho fatto tanti gol e tante partite importanti. Ma io ho sempre fatto la mezz'ala, ora devo solo riuscire a riabituarmi al ruolo".

Io non sono un trequartista, di solito quelli che giocano lì sono i giocatori alla Ronaldinho. Il mio ruolo l'anno scorso è stata un'invenzione di Spalletti e si è rivelata  perfetta per me. Ma ora sono tornato al vecchio ruolo e anche questa posizione è perfetta per me".

Infine Nainggolan chiama a raccolta i tifosi: "Allo stadio ancora non c'è tanta gente, con l'Atletico era mezzo vuoto. Quando l'Olimpico ruggisce è più bello, spaventa gli avversari e carica noi. Ma sta a noi riconquistare il nostro popolo, dobbiamo fare risultati in serie e sono sicuro che la gente tornerà. Intanto è tornata la Curva e la differenza già si sente".