Mourinho incorona la sua Inter: "La squadra migliore che ho allenato"

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Getty Images
José Mourinho indica nell’Inter la squadra più forte che ha mai allenato: “Abbiamo vinto tutto, dal primo all’ultimo giorno”.

Quella di José Mourinho è stata una carriera condita di straordinari successi. Il tecnico portoghese infatti, non solo si è guadagnato il privilegio di sedersi su panchine prestigiose come quelle di Benfica, Porto, Chelsea, Inter, Real Madrid e Manchester United, ma ha anche vinto qualcosa come 25 titoli, cosa questa che lo pone nel gruppo degli allenatori più vincenti di sempre.

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Tanti sono ovviamente i campioni con i quali ha allenato, ma parlando a BeIN Sports, non ha avuto dubbi nell’indicare nell’Inter la squadra più forte che ha mai allenato.

“Devo dire Inter perché abbiamo vinto tutto, devo essere oggettivo. Devo avere rispetto per loro, abbiamo vinto dal primo all’ultimo giorno, abbiamo fatto nostre tutte le competizioni, abbiamo fatto il Triplete. Abbiamo battuto per 3-1 la migliore squadra del mondo, ovvero il Barcellona, abbiamo battuto in finale il Bayern per 2-0. Abbiamo vinto il campionato italiano facendo un fantastico numero di punti e tre finali in dieci giorni, quindi devo dire che è stata la mia squadra migliore”.

Non solo i trionfi con l’Inter, Mourinho considera un grandissimo successo anche il secondo posto ottenuto nella scorsa Premier League con il Manchester United.

“A volte noi pensiamo ciò che vediamo, ma non sappiamo cosa succede dietro le quinte e questo influenza il nostro giudizio. Se dico per esempio che il secondo posto ottenuto con il Manchester United è stato uno dei miei risultati migliori in assoluto, voi mi prendereste per pazzo visto che ho vinto 25 trofei. Le cose stanno però così, perché la gente non sa cosa succede dietro le quinte”.

Il tecnico portoghese è stato recentemente esonerato dal Manchester United, ma questo non condizionerà il suo futuro.

“Io voglio allenare ancora. Appartengo al calcio di più alto livello ed è lì che sarò. Sono nel calcio da tanto tempo, ma tra un paio di settimane compirò 56 anni, sono troppo giovane per fermarmi”.

Lo Special One ha risposto anche a chi nel corso degli anni ha criticato il suo stile di gioco non propriamente spettacolare.

“E’ molto facile giocare bene e non vincere, seguire un’idea di calcio senza ottenere risultati. Chi ha vinto con costanza la pensa come me. Io appartengo alla categoria di Guardiola, di Ancelotti, quei tecnici che hanno vinto per lunghi periodi, ma dove sono gli altri. I risultati contano, sono quelli che ti fanno salire di livello”.

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