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Serie A

Mourinho a DAZN: "Se fossi tornato a Milano non sarei più andato al Real Madrid"

16:05 CEST 09/08/19
Jose Mourinho Inter 2010
José Mourinho si racconta a 'The Making Of', nuova serie di DAZN: "Rifiutare per tre volte il Real Madrid è impossibile. Mi manca il tempo all'Inter".

Nella storia dell'Inter c'è scritto il suo nome, a partire dal 22 maggio 2010: quella data è rimasta nel cuore di tutti i tifosi, ultima recita di José Mourinho sulla panchina nerazzurra.

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Al termine dell'incontro del 'Bernabeu' che valse la vittoria della Champions League sul Bayern Monaco, lo 'Special One' rimase nella capitale spagnola firmando un contratto con il Real Madrid, con cui aveva già raggiunto da tempo un'intesa.

Nel corso di 'The Making Of', nuova serie prodotta da DAZN da oggi disponibile sulla piattaforma, Mourinho racconta quei concitati momenti che lo portarono a mantenere un atteggiamento distaccato nei confronti dei suoi giocatori, per non cadere nel tranello delle emozioni.

"Ogni singolo giorno ci sentiamo tra di noi. Ogni singolo giorno rievochiamo ricordi, chiacchieriamo, ci preoccupiamo di come stiamo, ci supportiamo sempre. Sono cose che ti restano per sempre e quel gruppo era davvero speciale. Quasi non volevo stare con loro. Mi ricordo che non andai nemmeno negli spogliatoi perché avevo la sensazione... che avrei perso il controllo dal punto di vista emozionale. Così sono fuggito da quelle emozioni. In campo poche parole, tanti abbracci, tanta emozione. Ma io volevo fuggire da quelle emozioni. Mi conosco bene e so perché ho fatto quella scelta".

La scelta di sposare il progetto dei 'Blancos' era ormai definita: il portoghese non tornò più a Milano, altrimenti sarebbe stato quasi impossibile tener fede all'accordo preso con Florentino Perez.

"Mi stai dando l'occasione di dire una cosa che non ho mai detto. La ragione per cui, dopo la fine della partita, non sono tornato a Milano... è che se fossi tornato a Milano non sarei più andato al Real Madrid. La decisione era presa. Il contratto non era stato firmato, ma la decisione era presa. Decisi di andare al Real Madrid. L'avevo rifiutato per due volte, era la mia terza occasione. Dire di no al Real Madrid una volta è difficile, due volte è difficilissimo, ma tre volte è impossibile. Fu per questo che non tornai. Cercai di non salutare nessuno in modo più affettuoso. Mi mancano. Il tempo non torna indietro. Non possiamo tornare nel passato e rivivere tutti quei momenti, ma gli amici sono per sempre, loro sono miei amici e io sono amico loro, ed è così che li vedo".