Milinkovic-Savic delude ancora: l'involuzione del serbo preoccupa la Lazio

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Anche contro l'Inter, Milinkovic-Savic non è riuscito a incidere e ha messo in fila un'altra prestazione deludente. L'involuzione preoccupa la Lazio.

Un’altra partita, un’altra delusione. Quella che doveva essere la stagione della consacrazione è finora diventata la stagione più complicata della carriera di Sergej Milinkovic-Savic. Dopo un’estate da uomo-mercato, trattenuto alla Lazio con rinnovo di contratto annesso, il serbo non è più riuscito a tornare sui livelli della scorsa stagione e prosegue nella propria annata piena di difficoltà, che va peggiorando partita dopo partita.

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Finora in Serie A, nelle prime 10 giornate, Milinkovic-Savic ha realizzato soltanto un gol e completato un assist, entrambi nella stessa partita, in casa contro il Genoa alla quinta giornata. Anche l’anno scorso nelle prime 10 giornate di campionato non aveva stupito a livello di numeri, soltanto 2 gol e nessun assist, ma era riuscito a tenere un rendimento di qualità, al contrario di quanto sta invece accadendo quest’anno.

Contro l’Inter in casa è arrivata l’ennesima prova deludente, coincisa con la quarta sconfitta della Lazio su quattro big match disputati, in una stagione in cui il classe 1995 serbo sembra essere irriconoscibile. Rispetto allo scorso campionato, il numero 21 della Lazio sta tirando molto meno in porta, 0.4 volte a partita, contro l’1 dell’anno scorso, e sta vincendo pochissimi duelli aerei, il 36% contro il 55% della stagione 2017/18. Dati che si sono confermati anche nella partita contro i nerazzurri: nessun tiro nello specchio di Handanovic e soltanto il 25% di contrasti alti vinti.

Alla base di queste statistiche c’è anche un fatto di posizione. Rispetto all’anno scorso, Milinkovic-Savic sembra agire molto meno da seconda punta a causa della presenza di Caicedo, che gioca più vicino a Immobile e occupa più spazio in area di rigore rispetto a quanto succedeva con Luis Alberto. Con lo spagnolo in campo a svariare, il serbo aveva più campo da attaccare e più spazi per inserirsi, cosa che quest’anno non sta trovando continuità. In area di rigore arrivando da dietro Milinkovic-Savic è spesso risultato incontenibile, soprattutto sui palloni alti. Nella scorsa stagione dei 12 gol realizzati in Serie A, ben 7 sono arrivati da dentro l’area.

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Al calo tecnico sta corrispondendo anche un calo fisico dovuto probabilmente al recupero post Mondiale. Il serbo è arrivato in ritiro con oltre due settimane di ritardo rispetto ai compagni e, anche a causa del fisico statuario, sta facendo più fatica a trovare la miglior condizione. Questa mancanza di gamba si riscontra anche in campo: gli strappi palla al piede sono vistosamente diminuiti. E finora non ha mai avuto occasione di riposare se non nella trasferta con l’Udinese, l’unica partita in cui non è stato in campo in questa stagione.

La mancanza dei gol e delle prestazioni di Milinkovic-Savic sta pesando enormemente sul rendimento della squadra di Inzaghi, soprattutto nei big match, finora tutti persi dalla Lazio. I campioni biancocelesti non stanno rispondendo, soltanto Immobile sta riuscendo a mantenere un buon livello. E i cali netti di Luis Alberto e Milinkovic-Savic stanno facendo perdere colpi all’attacco della Lazio: solo il Torino ha segnato meno della Lazio tra le prime 10 squadre della classifica di Serie A.

Lo scorso anno Simone Inzaghi aveva costruito sull’attacco la squadra che ha sfiorato la qualificazione in Champions League; quest’anno invece sta vivendo di soluzioni estemporanee, ma nessuna di queste arriva dal proprio giocatore principale, da quello che doveva essere il pezzo pregiato della rosa. Per l’allenatore biancoceleste il recupero fisico di Milinkovic-Savic è diventato prioritario: la settimana di pausa senza impegni, la prima dopo due mesi, sarà determinante anche per questo.

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