Milan-Napoli alle porte, Gattuso pensa a Caldara e Biglia: "Stanno tornando"

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Getty Images
Il tecnico del Milan evidenzia come i due infortunati torneranno a inizio febbraio, per poi concentrarsi sulla gara di Coppa Italia.

Quarto posto in campionato mantenuto dopo il pareggio contro il Napoli. Ed ora nuovamente gli azzurri, stavolta per conquistare le semifinali di Coppa Italia. Il Milan di Gattuso ritrova la formazione partenopea, gara unica per provare ad andare avanti e migliorare una stagione fin qui deludente.

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Contro il Napoli, Gattuso non avrà a disposizione diversi giocatori infortunati, ma potrà su un Piatek carico e deciso a prendersi il posto da titolare dopo la panchina, con esordio nel secondo tempo, nella prima gara con la casacca del Milan indosso.

A proposito di inforunati, Gattuso a Milan TV ha fatto il punto su Caldara e Biglia, attesi da tempo:

"Ieri hanno lavorato un po' con noi, anche a livello fisico. Penso che entro una settimana saranno a disposizione. Siamo molto contenti, hanno grandissima voglia di rientrare e lo dimostrano per l'impegno che ci stanno mettendo negli ultimi giorni".

Contro il Napoli in Coppa Italia però non ci saranno. Spazio dunque a chi è pronto e arruolabile:

 "Dobbiamo ripartire dai primi 50' di campionato, mettendo la stessa personalità. Negli ultimi 30' abbiamo smesso di palleggiare e ci siamo allungati, così sono venute fuori tutte le caratteristiche del Napoli. Dobbiamo avere voglia di giocare e di farsi vedere, palleggiando bene".

Fuori dall'Europa League, su un sali e scendi continuo in campionato, sconfitto in Supercoppa Italiana, il Milan prova a far gruppo:

"È un momento così, mi sento di stare vicino ai ragazzi e di fargli sentire la mia voce. Ora come ora voglio stare vicino alla squadra, anche durante il riscaldamento".

Per molti il paragone è risultato azzardato, ma Gattuso va oltre i soli capelli biondi per confrontare Piatek con l'amico Tomasson:

"Ha caratteristiche ben precise: Jon non si risparmiava mai in allenamento e ci dava una grandissima mano anche quando giocava dall'inizio. Lui è arrivato da poco ma mi piace, è un ragazzo curioso che guarda le foto a Milanello. Gli piace osservare, parlare e vivere la struttura. E' bello".

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