Milan in Europa League, Gattuso: "Giocarla è un privilegio, voglio dare continuità"

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Gennaro Gattuso in conferenza stampa alla vigilia del match d'andata dei sedicesimi di Europa League tra Ludogorets e Milan.

Dopo essersi rilanciato in campionato, il Milan punta a confermare i propri progressi anche in Europa League. Nei sedicesimi l'ostacolo da superare è il Ludogorets, con primo round da giocare in Bulgaria.

Gennaro Gattuso, in conferenza stampa, ha così esordito parlando degli avversari. "Abbiamo grande rispetto per gli avversari, perchè negli ultimi anni sono stati in Europa più del Milan. Abbiamo da questo punto di vista meno esperienza di loro. E' una squadra sorniona che si trasforma in Europa, sono veloci, c'è gente che se gli dai campo sono devastanti. Di sicuro non li sottovaluteremo perchè penso che ci potranno mettere in difficoltà. Tutte le squadre che sono venute in Bulgaria hanno fatto fatica".

Ma è convinto che i suoi ragazzi abbiano le armi per poter colpire: "Come ho già detto sono una squadra che se ha spazi può far male. Ma se li becchiamo scoperti anche noi possiamo far male. Penso che la differenza non la farà solamente un giocatore, ma il reparto d'attacco fa paura. Ho voluto fare la seduta stamattina perchè dopo 5 ore tra bus ed aereo la schiena ne risente e si deve riposare".

Capitolo formazione, non dovrebbe esserci molto turnover: "Vedremo domani, ma penso che in questo momento, anche se forse posso dare la sensazione di non avere fiducia nei confronti di chi sta giocando meno, non è così. E' solo che stiamo attraversando un buon momento e voglio dare continuità a queste cose positive, anche perchè vedo che chi gioca recupera con facilità.

Dico che senza dubbio arriverà il momento anche per gli altri ragazzi. Ed anzi il mio obiettivo è quello di stare più vicino in questi momenti a chi sta giocando meno. Rispetto all'ultima partita contro il Rijeka abbiamo una mentalità ed una condizione fisica diversa".

Anche se tutti i suoi giocatori gli stanno dando delle risposte positive. "Devo ringraziare tutti i miei ragazzi che stanno facendo il massimo, vedo grande partecipazione, mi ascoltano e sopratutto, hanno qualità e sono pure ancora giovani. Dobbiamo sicuramente crescere a livello di mentalità, perchè spesso siamo scomparsi dal campo o non abbiamo avuto la forza di reagire alle difficoltà".

Risposta secca e chiara a chi gli chiede se il Milan abbia come obiettivo quello di vincere la competizione per poter così tornare in Champions League. "In Europa non si possono fare calcoli, sappiamo bene che ci sono squadre forti e più attrezzate di noi. Per quanto ci riguarda mettiamocela tutta per passare il turno e poi vedremo.

Il Milan negli ultimi 30 anni in Europa ha vinto tanto ed ha un peso importante, indossiamo una maglia storica. Però, ripeto, pensiamo partita per partita perchè c'è anche il campionato e la Coppa Italia. Non possiamo permetterci di fare calcoli. Anche quando ero giocatore non si sono mai fatti dei calcoli".

Gli viene inoltre chiesto di commentare quanto affermato da Sarri in relazione al poco recupero concesso a chi gioca l'Europa League. "Sicuramente giocare il giovedì non è una cosa positiva in vista dei match di campionato, ma è così. Per me in ogni caso poter giocare in Europa è un privilegio, metterei la firma per giocare sempre ogni tre giorni".

A chi gli chiede del futuro risponde sempre allo stesso modo. "Non mi piacevano i complimenti da giocatore, non li amo nemmeno da allenatore. Sto vivendo un sogno che mi sta costando tanta fatica perchè sento tanta responsabilità addosso. Vedremo, non voglio essere un peso per il Milan. Mi sento ancora un traghettatore. A 40 anni allenare una squadra gloriosa non capita facilmente, ma io la sto vivendo con tensione e fatica proprio perchè, come ho detto, sento grande responsabilità".

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