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Serie A

Milan, il crollo è verticale: 19 anni fa una striscia così negativa

09:33 CET 07/02/17
Vincenzo Montella, Milan, Serie A, 02052017
Protagonista di un inizio di 2017 disastroso, il Milan ha messo in cascina appena tre cinque punti nelle ultime sette gare.

A fine 2016 si parlava del Milan come di una delle più belle realtà di questa Serie A, oggi in casa rossonera sembra essersi ribaltato il mondo. La conquista della Supercoppa Italiana ai danni della Juventus, aveva tutta l’aria di essere un nuovo inizio, un’iniezione verso un finale di stagione da protagonista con un terzo posto da aggredire, poi il buio.

Extra Time - Giorgia Duro, lady Belotti

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il Milan, da un punto di vista prettamente analitico, è stato mediocre per tutto il girone d’andata, quella meneghina però, a dispetto dei freddi numeri, era una squadra che aveva un grande pregio: vinceva. Riuscire a mettere in cascina 36 punti in 18 partite non è cosa da tutti, il girone di ritorno sta però raccontando una storia diversa.

Sebbene le statistiche relative ai tiri per gara, ai dribbling riusciti, alle palle recuperate, ai tiri concessi e al possesso palla siano migliorati, la squadra di Montella non riesce più a vincere. L’attacco ha realizzato appena 3 reti nelle ultime sette gare, e nello stesso arco di tempo i punti totalizzati sono stati appena cinque. Il Milan, nelle ultime tre settimane ha inanellato sconfitte contro Napoli, Udinese e Sampdoria, alle quali va aggiunta anche quella con la Juventus che ha sancito l’eliminazione dalla Coppa Italia, un ruolino di marcia terrificante che ha messo in discussione anche la semplice qualificazione alla prossima Europa League.

Da questo punto di vista, il Milan di Montella sta ricalcando le orme di quello di Fabio Capello del 1998 che, dal 3 maggio in poi, in sette gare infilò cinque ko, un pareggio e una vittoria. La squadra rossonera, negli ultimi anni, ha vissuto annate non esaltanti ma nemmeno i Milan di Inzaghi e Mihajlovic, che certamente non verranno ricordati come i migliori della storia, avevano vissuto un periodo così negativo.

Resta da capire quali siano le cause che hanno portato ad una tale involuzione, forse più semplicemente i meneghini, nella prima metà di campionato, erano riusciti ad ottenere più di quanto meritato.