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Serie A

Milan, il bilancio di Maldini: “Annata complicata, Gattuso la sorpresa”

12:28 CEST 19/05/18
Paolo Maldini
Paolo Maldini commenta il momento del Milan: "Non ci sono analogie con la squadra di Berlusconi. Donnarumma? Si è già bruciato con parte dei tifosi".

Il Milan si gioca il sesto posto nell'ultimo match in casa contro la Fiorentina, ma le aspettative ad inizio anno erano ben più alte. Paolo Maldini ha tracciato un bilancio personale sulla stagione della squadra di Rino Gattuso.

Come riferito da 'Tuttosport', l'ex capitano rossonero sottolinea le difficoltà incontrate dal Diavolo: "E’ stata un’annata complicata, un po’ per il passaggio di proprietà dopo tanti anni, un po’ perché è stata fatta una campagna acquisti dispendiosa che ha portato tanti giocatori nuovi e questo ha reso difficile creare una squadra. E i risultati non sono sicuramente quelli che tutti speravano a inizio anno".

Nessun paragone con il Milan di Berlusconi: "No, perché la base della squadra che poi ha fatto la storia era già presente e non c’è stata la necessità di rivoluzionare l’organico. La rivoluzione vera è stata a livello di mentalità e strutture".

Una stagione complicata anche per Donnarumma, finito al centro di mille critiche dopo gli errori contro la Juventus: "La comunicazione è importantissima e sicuramente ci sono state delle pecche da una parte e dall’altra. Non so dove potrà portare questa situazione, quello che dispiace è che un ragazzo così forte, così giovane e così promettente si sia già bruciato con parte della tifoseria. Una cosa che non fa bene a nessuno: al ragazzo e alla società. Credo che ora Donnarumma stia pagando un anno di polemiche veramente fuori luogo come lo sono state, per esempio, le dichiarazioni dell’ex primo ministro Letta («Pensi a diplomarsi e non solo ai soldi», ndr) che, pur non conoscendo la situazione, si è permesso di dire cose che non andrebbero dette".

La vera nota positiva dell'annata rossonera porta il nome di Gattuso: "Lui è stato una delle poche sorprese positive della stagione. Certe sue qualità a livello di grinta e volontà erano note a tutti e poi credo che le esperienze non di altissimo livello in B, in C, in Grecia e in Svizzera abbiano sviluppato in lui tante altre qualità che erano sconosciute. Rino, a livello di personalità e comunicazione, è stato molto bravo ma credo che anche lì l’abbia aiutato l’esperienza di quanto aveva vissuto a Pisa e in Grecia".

Secondo Maldini serve del tempo a questo Milan per tornare ad alti livelli: "Serve del tempo per fare il salto di mentalità che fa diventare vincente una squadra normale. Il Milan ha sempre avuto un certo tipo di mentalità che adesso si è un po’ perso, mentre la Juventus, non avendo mai cambiato proprietà, riesce a mantenere questa qualità negli anni".