Milan, Gattuso cambia rotta: “Ora conta vincere”

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Rino Gattuso spiega cosa manca a questo Milan: "Dobbiamo migliorare anche a livello di corsa, ora mettiamo da parte la rabbia".

Dopo gli ultimi due pareggi contro Cagliari e Atalanta Rino Gattuso vuole rilanciare il suo Milan: un avvio di stagione complicato per i rossoneri, che hanno fin qui vinto solamente una gara in campionato.

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In vista della trasferta di Empoli, l'allenatore rossonero è intervenuto in conferenza stampa soffermandosi su Bonaventura: "Con un cognome brasiliano avrebbe avuto più valore. Ha il gioco dentro, ha tecnica, forse preferisce giocare più avanti ma da mezz'ala ha i tempi giusti. Se sta bene fisicamente può dare molto anche come quantità".

Qualche problema per il Pipita, grande protagonista delle ultime sfide: "Higuain ha un piccolo problema al flessore, domani lo valutiamo. Prima che vado via da qua voglio sapere chi fa la spia e chi dà le informazioni. Cutrone? Si allena da un solo giorno con la squadra, ma è a disposizione. Caldara ha un inizio di pubalgia, ma è solo una piccola infiammazione, non c'è nessuna lesione e ha ripreso a correre". In allenamento è stato provato al centro del tridente Cutrone, che rientra tra i convocati.

Gattuso torna sui problemi della squadra palesati in questi mesi: "Stiamo esprimendo un buon calcio, ma ogni tanto si spegne la luce. Quando dobbiamo correre all'indietro facciamo una fatica pazzesca, il problema è come corriamo, tante seconde palle non le conquistiamo. Quando facciamo qualcosa di diverso perdiamo sicurezze. Dobbiamo mettere da parte la rabbia e trovare tranquillità, bisogna parlare il meno possibile. Vogliamo migliorare il quinto e sesto posto, le facce depresse non servono a niente".

"C'era un periodo con Ancelotti in cui prendevamo sempre goal su calcio piazzato, poi c'è stato un momento in cui si vinceva sempre 1-0 e si giocava solo in contropiede. Quello che manca ora è la convinzione, tante volte ci viene il braccino e subentra la paura di non portare a casa il risultato. L'anno scorso quando andavamo in vantaggio vincevamo, quest'anno prendiamo goal. Le mie squadre hanno sempre preso pochi goal e dobbiamo migliorare su questo aspetto, quando passiamo in vantaggio sembra che non vogliamo più la palla. Non siamo ordinatissimi quando cerchiamo di riprendere palla", continua Ringhio.

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Secondo Gattuso non è tempo di usare il pugno di ferro con i propri giocatori: "Quando una squadra si allena con professionalità non c'è bisogno di fare sceneggiate, altrimenti non divento più credibile. Non voglio fare il Mario Merola della situazione. Se ci sono ragazzi che si comportano male, come l'anno scorso Kalinic, intervengo, ma ora non posso dire nulla. Fanno tutto ciò che gli dico, non vedo per quale motivo dovrei usare le maniere forti. Bisogna anche stare attenti a trasmettere la rabbia, perchè rischi poi di rimanere in dieci e fai solo danni".

L'allenatore del Milan vuole ora i tre punti sul campo di Empoli: "Non voglio la partita perfetta, voglio vincerla. Sarà una gara difficile, voglio trasmettere fiducia ai ragazzi. Se ad esempio uno come Calhanoglu sbaglia due o tre palloni si deprime, quando invece deve continuare a lottare su ogni pallone. Se manca un leader? Romagnoli è già un bel pezzo avanti per l'età che ha, Biglia è uno che parla con i fatti. Higuain e Reina sono due leader. Al momento non siamo comunque una grande squadra, giochiamo bene ma abbiamo alcuni difetti". 

Suso è tornato a sfornare assist, Gattuso lo promuove: "Non sta trovando il goal, ma firmerei per vedere sempre due assist a partita. Poi il goal lo ha sfiorato, deve continuare a giocare così".

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