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Serie A

Milan e FPF, Fassone spera nel patteggiamento: "Richieste UEFA impossibili da soddisfare"

10:51 CET 11/12/17
Han Li Marco Fassone Milan
Il Milan è tornato alla vittoria, ma il futuro del club dipende molto dal contenzioso con l'UEFA. Fassone non dispera in un accordo con patteggiamento

Dopo l'amaro pareggio col Benevento e la sconfitta in Europa League col Rijeka, il Milan targato Gennaro Gattuso ha conquistato contro il Bologna la sua prima vittoria. Un successo che mancava da tre turni di campionato ma che, secondo l'amministratore delegato rossonero Marco Fassone, non rappresenta ancora l'uscita definitiva dal momento più difficile per la stagione del Milan.

"E' presto per dire che siamo fuori dal tunnel - ha spiegato Fassone, intervistato su Radio 1 durante il programma 'Radio Anch'io Lo Sport' - Mi aspetto un dicembre ancora complicato per il cambio di allenatore, perché il cambio in panchina non produce miglioramenti evidenti nel breve".

Quella di esonerare Montella, affidando la panchina a Gattuso, è stata una decisione sofferta ma inevitabile secondo Fassone... "Quando prendi questo tipo di decisioni non sai cosa accadrà - ha spiegato - L'abbiamo presa perché abbiamo visto che eravamo troppo sgonfi rispetto al nostro progetto e speriamo di avere avuto ragione. La classifica? La preoccupazione è evidente, perché l'obiettivo era arrivare tra le prime quattro. Pensavamo di avere 70 punti nelle gambe per arrivare in Champions, ma quelle più avanti vanno più forte".

Ma i problemi di classifica non sono gli unici che il Milan deve affrontare in questa stagione. Il club rossonero deve far fronte anche al contenzioso economico con la UEFA... "Stiamo cercando di fare un patteggiamento volontario per non pagare sanzioni, perché è impossibile soddisfare le richieste dell'UEFA - ha affermato Fassone - Ci sono un paio di richieste che sono impossibili da portare a termine. Il primo è quello di estinguere il debito prima del voluntary agreement e il secondo è relativo alle garanzie bancarie. Auspichiamo che l'UEFA possa ascoltare il nostro voluntary agreement".

E non è detto che l'UEFA accetti la proposta rossonera... "Se così non sarà - ha proseguito Fassone - chi arriverà dopo di noi sarà consapevole che la strada è impervia. Ma ancora siamo ottimisti in attesa della risposta. Senza il patteggiamento si rientrerebbe nella categoria dei club che non hanno rispettato le regole, con sanzioni e restrizioni sportive da rispettare negli anni successivi".

Sulla proprietà cinese e sulla bontà del progetto, comunque, Fassone non ha dubbi... "Per ciò che posso sapere io dopo i colloqui con i proprietari - ha spiegato - il progetto di Li e del suo gruppo cinese è estremamente lungo nel tempo. Può essere che in futuro, in base ai regolamenti del governo cinese, possano entrare anche altri soci cinesi. Ma non vedo nubi particolari nel futuro del club. Hanno fatto un investimento mostruoso, più di un miliardo, tra l'altro entrato per la maggior parte in Italia".

Fassone vede un futuro roseo per il Milan... "Leggo tante cose preoccupanti - ha affermato ancora il dirigente rossonero - ma la società ha un debito da 120 milioni di euro che è relativamente basso e che entro primavera vorremmo pareggiare. Non c'è particolare tensione e avessimo qualche risultato in più avremmo anche sorriso di più rispetto a quanto fatto fino a oggi".

Riguardo il calciomercato, poi, Fassone non esclude un'eventuale cessione importante se il Milan non raggiungerà un posto in Champions... "Se non dovessero arrivare i ricavi sperati, compresi quelli dalla Champions, allora dovremmo rivedere anche alcune strategie di mercato - ha spiegato l'amministratore delegato rossonero - La qualificazione all'Europa League comporta un abbassamento di 30 milioni dei piani finanziari, questo significherebbe avere 30 milioni in meno per fare mercato. Dunque potremmo anche decidere di cedere un giocatore per aumentare il budget".