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Serie A

Milan, allarme Gattuso: “La squadra sembra svogliata”

19:17 CET 27/12/18
Gennaro Gattuso Milan coach
Rino Gattuso parla della crisi del suo Milan: "La paura ha preso il sopravvento, ma mi lascia perplesso la voglia. Respiro un'aria che non mi piace".

Crisi profonda in casa di un Milan che ora non riesce più a segnare: i rossoneri hanno perso terreno nella corsa al quarto posto dopo le ultime deludenti prestazioni, Gennaro Gattuso ha provato a spiegare le cause del momento difficile.

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Intervistato ai microfoni di 'Milan tv', l'allenatore del Diavolo è convinto che sia un problema di testa.

"Abbiamo modificato modo di giocare, avevamo codificato 7-8 giocate che facevamo a memoria. Quando vai a cambiare può venire in testa qualche casino. Mi lascia perplesso la voglia, sembra una squadra svogliata e devo dire che questo mi dà molto fastidio. Non è il peggior momento da quando alleno questa squadra, a Verona e a Benevento sembravamo una banda musicale. Ma ci vuole poco per rivedere entusiasmo".

Manca anche la giusta personalità per affrontare i momenti più delicati, Gattuso entra nel dettaglio.

"Nei momenti di emergenza questa è una squadra che ha sorpreso tutti, che giocava con entusiasmo e senza nulla da perdere. Abbiamo avuto due partite contro Torino e Bologna in cui avremmo potuto staccare le rivali. Quando capiamo che i punti in palio sono più pesanti del solito, vengono fuori tutte le magagne di questa squadra e subentra la paura. Sono rimasto molto deluso dal primo tempo della mia squadra, sembrava che il Frosinone si giocasse il quarto posto. Fino a tre giorni fa eravamo ad un punto dal nostro Scudetto, che è la Champions League. Siamo una squadra che vuole fare, ma fa sempre le cose a metà. Abbiamo sistemato la difesa, ora il problema è l'attacco. Ogni volta che tiriamo diamo la sensazione di non fare male agli avversari. Già è difficile giocare con la maglia del Milan, dobbiamo sbagliare senza deprimerci. L'errore ci sta, l'importante è rimediare e mettersi a disposizione di tutti. Sulle mezze palle ultimamente vincono sempre gli avversari, penso sia una questione di testa. Penso che la paura abbia preso il sopravvento".

Anche dal punto di vista ambientale Gattuso non sente una bella atmosfera.

"C'è troppo pessimismo. E' vero che potevamo fare il salto di qualità e non l'abbiamo fatto, ma respiro un'aria che non mi piace. Anche quando eravamo quarti sembrava quasi scontato che questa squadra dovesse fare di più in termini di posizioni in classifica. Bisogna anche capire che tipo di giocatori abbiamo e che tipo di giocatori ci sono venuti a mancare. Sembra che tutto è da buttare via e penso che anche i giocatori percepiscano tutto questo".

La crisi rossonera si sta riflettendo anche sul rendimento di Gonzalo Higuain, che non riesce più a ritrovare la via del goal.

"Ha sbagliato un rigore importante, ha preso un cartellino rosso e tutto il mondo ha parlato di lui. Quando succedono queste cose qualcosa ti rimane. Io voglio rivedere il Pipita del secondo tempo, non è stato bravo a livello di conclusioni, ma voglio vedere quel tipo di giocatore. Non è solo lui, ci stanno venendo a mancare i giocatori tecnici. Suso sta giocando con dei piccoli problemini, Calhanoglu sta giocando al di sotto delle sue possibilità".

Le assenze hanno inevitabilmente pesato sul cammino della squadra in entrambe le competizioni.

"Non è una scusante, ma un po' di brillantezza le assenze ce l'hanno fatta perdere. Son sicuro che se questa squadra troverà la via del gol, ci sbloccheremo esattamente come abbiamo fatto in difesa dopo la prima partita senza subire goal. Credo manchi poco".

In vista del nuovo anno Gattuso si mostra positivo, l'obiettivo è rimanere in corsa per il quarto posto fino alla fine.

"Il Milan negli ultimi anni è arrivato sempre a marzo fuori dai giochi. Noi abbiamo il dovere di rimanere attaccati alla zona Champions per giocarci qualcosa di importante in primavera. Abbiamo il dovere di rimanere attaccati alla zona Champions. Il rammarico più grande è non aver sfruttato quelle occasioni di allungare sul quinto posto e siamo un po' caduti in depressione per quello. Abbiamo squadre forti come Roma e Lazio con cui ci stiamo giocando questa qualificazione. Fra due giorni abbiamo una battaglia contro la SPAL. Affronteremo una squadra scorbutica e non ci resta che vincere, perchè abbiamo regalato abbastanza".

Infine il capitolo Koulibaly, Gattuso approverebbe l'eventuale decisione di sospendere le partite.

"Mi trovo d'accordissimo con quanto detto da Ancelotti. Sicuramente non siamo l'unica nazione in cui succedono questi episodi. Serve guardare in Inghilterra, dove c'è grande civiltà sportiva. Penso che sia arrivato il momento che il calcio si fermi e che le partite si interrompano. Dobbiamo migliorare, siamo alle porte del 2019. Tante volte sono quattro imbecilli che cominciano a fare questi versi qua. Non penso che l'Italia sia un paese razzista, perchè ci sono tantissimi immigrati. E' giusto che una partita di calcio si sospenda".