Notizie Risultati Live
Serie A

Milan, Abate applaude Montella: "Adesso c'è uno spogliatoio sano"

08:52 CET 10/12/16
Ignazio Abate Milan Serie A 30102016
Ignazio Abate, capitano del Milan in assenza di Montolivo, promuove il lavoro di Vincenzo Montella: "Ci mancava il senso di appartenenza, i giovani hanno umiltà".

Dopo l'infortunio di Montolivo, la fascia di capitano del Milan è finita sul braccio, per quello che per Ignazio Abate suona come un riscatto dopo anni di delusioni. L'esterno destro infatti, assieme ai suoi compagni, è stato protagonista finora di una stagione molto positiva, con il Diavolo che sotto la brillante guida di Vincenzo Montella è andato al di là di ogni aspettativa e si presenta a pari punti con la Roma prima dell'atteso scontro diretto di lunedì prossimo.

Probabili Roma-Milan: Pasalic dal 1'

"Non è stato facile... - ha premesso Abate in un'intervista esclusiva rilasciata a 'Il Corriere dello Sport' - Abbiamo dovuto fare i conti con le partenze di grandissimi giocatori. Per due-tre anni non siamo stati all’altezza, in tutti i sensi. Ma la società ha dichiarato e ben definito i suoi obiettivi: puntare sui giovani e sugli italiani". 

Ed ecco dunque la svolta in questa stagione: "Adesso c’è uno spogliatoio... sano. - ha sottolineato il terzino rossonero - Il segreto è tutto qui. Il gruppo è tornato vincente con umiltà, applicazione, unità. Negli anni scorsi mancava il senso appartenenza. I giovani sono molto umili, stanno ad ascoltare i più esperti. Hanno buone qualità, hanno i nostri colori nel sangue, ragionano in maniera diversa. Quando perdi ci stai male, ma questo adesso succede anche se sei straniero".

"Montella - ha spiegato ancora Abate - da subito ha creduto in questo gruppo. Gli altri anni non arrivavano risultati, anche se avevamo qualità tecniche e morali. Montella ci ha isolati da tutti e da tutto, ci ha imposto di pensare solo al campo. Ci ha dato un’identità di gioco che dobbiamo migliorare".

Anche a livello personale le cose per Abate sono migliorate: "In realtà io ho sempre mantenuto un buon rendimento. - ha puntualizzato il terzino - Mancava solo la continuità che Montella è riuscito a dare sfruttando le mie caratteristiche. Sicuramente il tipo di gioco che predilige il nostro allenatore impone una grande energia mentale. Bisogna adeguarsi".

Anche l'arrivo di giocatori con certe caratteristiche ha favorito l'esplosione del Milan: "Lapadula con la sua rabbia agonistica e la sua voglia di imporsi è un esempio per tutti, anche per i più esperti. - ha detto Abate - Io rivedo in lui Gattuso. Pur essendo un attaccante, Lapadula si sbatte per la squadra, ci mette tanto sacrificio, è stato sicuramente un acquisto azzeccato".

"In generale - ha proseguito l'ex granata - il gruppo si è amalgamato. Gomez, Sosa, Vangioni: sono tutti bravi ragazzi con la cultura del lavoro, dimostrando che questo è il nostro punto di forza. C’è una bella atmosfera. Montella è stato di parola: in estate, durante la tournée americana, ci aveva garantito: 'creerò un gruppo affiatato'. Così è stato...".

Ora i tifosi rossoneri possono sognare in grande: "Io credo poco alla buona sorte a ciclo continuo. Quando vinci 5-6 partite di fila vuole dire che c’è qualcosa di buono. - ha assicurato Abate - Adesso abbiamo una maggiore convinzione a livello mentale. Siamo una squadra da vertice, che non può perdere punti, con maggiore consapevolezza e più più fiducia. Ci aiutano i nostri giovani che sono spensierati e spingono tutti a pensare positivo".

"Speravamo di arrivare qui, a questo punto. - ha aggiunto - Al 2° posto insieme alla Roma che è stata costruita per vincere. La squadra giallorossa è l’anti-Juve, ha valori tecnici altissimi. Quella di lunedì per noi è una partita difficilissima, ma noi siamo in un buon momento. La Juve fa storia a sé, è reduce da un mercato stratosferico, sulla carta è la più forti di tutti".

Vietato comunque fare voli pindarici: l'obiettivo del Diavolo resta il ritorno in Europa. "Non siamo partiti per vincere lo Scudetto, - ha ammesso Abate - la squadra non è stata creata per questo. Il progetto prevedeva giovani forti e innesti mirati. Abbiamo fatto passi in avanti notevoli mettendo in opera il progetto che ha voluto questa società. Adriano Galliani ha realizzato questo progetto come testimoniano le scelte, gli arrivi di Pasalic, Lapadula e di molti altri giocatori".

"Il nostro principale obiettivo - ha concluso il capitano sul Milan - è quello di tornare in Europa. Aspetteremo il giro di boa in campionato per capire dove siamo. Poi continueremo a crescere. Un primo bilancio? Non è ancora il momento. Lo faremo in primavera".

Quanto infine a un possibile ritorno in Nazionale, Abate sembra voler definitivamente abdicare: "Non ci penso più, sto bene così. - ha assicurato - Ho disputato tutte le competizioni più importanti come Confederations Cup, i Mondiali e gli Europei. Ho fatto la mia strada. Adesso è giusto dare spazio ai più giovani".