Meglio restare a casa? No, l’Italia in questi Mondiali avrebbe potuto dire la sua

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Tutte le favorite alla vittoria finale del Mondiale nella prima gara hanno evidenziato tutti i loro limiti: l'Italia avrebbe potuto sorprendere.

“Meglio restare a casa, in Russia avremmo fatto solo delle figuracce”. Dopo l’eliminazione della Nazionale azzurra per mano della Svezia, questa frase è stata una delle più ricorrenti nei bar, sui social, persino in tv e talvolta sui giornali. In effetti, l’Italia di Ventura vista nelle due sfide contro la Svezia non era parsa, per usare un eufemismo, una corazzata imbattibile in grado di fare la voce grossa in territorio russo.

Questo pensiero ricorrente, che ha accompagnato la bruciante eliminazione, ha provato a lenire l’amarezza per l’esclusione da quell’evento che ogni tifoso attende per anni.

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Tuttavia, la realtà che ci ha sbattuto in faccia Russia 2018, è se possibile ancor più amara di quella che ci aveva urlato addosso la Svezia in quella sportivamente drammatica serata di novembre.

La Germania mandata ko dal Messico, il Brasile e l’Argentina fermate sul pareggio da Svizzera e Islanda, la Colombia battuta dal Giappone, la Francia e l’Inghilterra capaci di aver ragione soltanto nel finale di Australia e Tunisia. Insomma, noi non eravamo affatto una corazzata imbattibile, è evidente, ma nemmeno le Nazionali indicate come favorite hanno dato un’impressione di superiorità. Tutt’altro.

Del resto, anche due anni fa, agli Europei di Francia, ci presentammo imbottiti di buone intenzioni e pessimismo. Invece la Nazionale guidata da Conte mandò al tappeto il Belgio e la Spagna, con pieno merito e tra gli applausi. Soltanto la Germania Campione del Mondo in carica fu in grado di arrestare la corsa degli Azzurri, riuscendoci solo dopo 18 calci di rigore.


Tutte le favorite alla vittoria hanno deluso alla prima uscita Mondiale. 

L'Italia, seppur con i propri limiti, avrebbe potuto provare a dire la sua.


Insomma, anche in questi Mondiali – seppur con gli evidenti limiti che sarebbe superfluo ribadire – l’Italia avrebbe potuto dire la sua. Senza ambizioni di vittoria, certamente, ma con la possibilità di togliersi qualche soddisfazione, proprio come già accaduto due anni fa.

Perché nessuno è invincibile e, come questo Mondiale sta ulteriormente dimostrando, ogni partita fa storia a sè e i pronostici vengono ribaltati ogni giorno. E allora meglio esserci e provarci, che restare a casa a guardare.

 

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