Mauro Icardi, dai fischi alla standing ovation: un anno da protagonista nell'Inter

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Un anno fa veniva contestato per la sua biografia e sbagliava un rigore decisivo col Cagliari, oggi è il trascinatore dell'Inter che sogna in grande.

Proprio di questi tempi, un anno fa, veniva contestato per alcuni passaggi contenuti nella sua autobiografia. Adesso, anche chi dodici mesi fa lo fischiava e andava a contestarlo fin sotto casa, si ritrova a ringraziarlo e ad esultare con lui.

Mauro Icardi è l’uomo del momento: domenica ha deciso il derby di Milano con una tripletta e adesso i tifosi dell’Inter confidano in lui per tornare nell’Europa che conta. È proprio quello l’obiettivo minimo della squadra nerazzurra, che non disputa la Champions League dalla stagione 2011-2012. Ed è quello anche l’obiettivo di Mauro Icardi che, all’età di 24 anni e con quasi 100 goal in curriculum, non ha ancora mai avuto l’onore di giocare dopo aver ascoltato la celebre musichetta.

Ma la strada è ancora lunga ed è proprio a Mauro Icardi che l’Inter e i suoi tifosi si affidano per continuare a sognare. E di acqua sotto i ponti ne è passata tanta da quel 16 ottobre, probabilmente una delle giornate peggiori della carriera del capitano interista. Gli striscioni e i cori di contestazione, il rigore sbagliato, la sconfitta dell’Inter. E poi le minacce, i tifosi appostati sotto casa, i comunicati, i fischi, le voci di mercato.

Tutto questo sembra lontano anni-luce ma succedeva soltanto un anno fa. Oggi, un anno dopo e soprattutto 29 goal dopo (27 dei quali in Serie A e 2 in Europa League), Icardi è il trascinatore della squadra nerazzurra e sarà lui a guidare l’Inter nell’attesissimo big-match del San Paolo.

Mauro Icardi

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È stato un anno sicuramente impegnativo quello vissuto da ‘Maurito”, contraddistinto anche dal ritorno in Nazionale argentina dopo quasi quattro anni. Il c.t. Sampaoli, subentrato a Bauza che invece aveva sempre ignorato l’ex attaccante della Samp, lo ha reinserito nel gruppo in occasione delle delicate, e decisive, gare di qualificazione a Russia 2018.

Icardi non è ancora riuscito a trovare il suo primo goal in Albiceleste ma ha mosso grandi passi verso i Mondiali ai quali, ad oggi, ha più chance di partecipare rispetto a Gonzalo Higuain.

29 goal, 9 dei quali messi a segno in questo avvio di stagione da incorniciare per lui e soprattutto per l’Inter, che sogna in grande e torna a sorridere. Un anno dopo quel pomeriggio ‘infernale’, un anno dopo quella che sembrava essere la fine di una storia e che invece è risultata essere piuttosto un nuovo inizio.

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