Matuidi a DAZN: "I miei figli imitano me, il Charo. Non Ronaldo..."

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Il centrocampista della Juventus pronto al Genoa, l'Atletico è già il passato: "Troviamo il piacere in ogni vittoria, Cristiano è il più forte".

Blaise Matuidi, come Blaise Pascal. Il centrocampista della Juventus ha lo stesso nome del connazionale francese, filosofo del 1600. Rispetto a lui deve pensare in mezzo al campo, come servire i compagni, comfe fermare gli avversari, come dare tutto per il bene della sua maglia bianconera.

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Vicinissima all'ennesimo Scudetto, la Juventus è ancora in corsa in Champions League dopo la grande prova contro l'Atletico. Prima della sfida europea contro l'Ajax ci sarà tempo e per ora l'unica gara a cui pensare è quella contro il Genoa, del prossimo weekend.

Matuidi spiega il mondo Juventus in esclusiva a DAZN, evidenziando cosa si prova in bianconero:

"Per noi è importante, perché troviamo il piacere in ogni vittoria, andiamo a Genova per vincere, anche se sappiamo che non è una partita facile. Sicuramente abbiamo le capacità per fare un risultato positivo a Marassi. Non sarà facile ottenere i tre punti, ma stiamo lavorando per vincere".

Allegri è riuscito a imbastire una Juventus da battaglia per il ritorno contro l'Atletico, Matuidi ne è consapevole:

Ogni allenatore ha la propria filosofia e lui ha la sua. È bravissimo nella gestione umana degli uomini soprattutto, ma anche nella gestione tattica delle partite è molto forte. Sa gestire i giocatori e tutto lo spogliatoio. Sappiamo che la Juve ha uno spogliatoio fatto di grandi giocatori e Allegri sa gestire i grandi giocatori: quando sai gestire i campioni, significa che sei un grande allenatore".

Matuidi ha trovato come amico e compagno Cristiano Ronaldo dopo averlo sfidato tante volte da avversario:

"Abbiamo il giocatore più forte. Siamo felici di quello che fa, ci divertiamo a giocare con lui e speriamo che prosegua così. Ha giocato una partita eccezionale contro l’Atletico, ma penso che dimostri la sua eccezionalità nel lavoro quotidiano, nel suo modo di allenarsi. Mi sorprende ogni giorno perché lavora più degli altri e credo sia questo a fare la differenza. Ti fa pensare: alla fine, non per niente è arrivato a un livello così alto. Io sono campione del mondo? Ne sono fiero, ma lui mi ha battuto tre anni fa in semifinale all’Europeo, quindi non posso far troppo lo spaccone".

I figli di Matuidi però non imitano il siuuu di Cristiano Ronaldo, ma solo il Charo del papaà:

"È l’emblema di chi non ha avuto nulla. Quando giocavo in Francia c’era un cantante che ha reso questa esultanza celebre. Faceva questo movimento nel video e ha fatto un ritornello col mio nome (Matuidi Charo). Da quel momento ho cominciato a esultare così e tutti i ragazzi la riprendono; in Francia è abbastanza conosciuta, quindi mi sono detto che avrei dovuto continuare a farla. Anche mio figlio la adora, la continuerò a fare anche per lui".

Matuidi imita l'avvoltoio dopo ogni goal. Il perchè? Presto spiegato:

"Charo è qualcuno che non molla mai e credo che sia un’immagine che mi somiglia. Si tratta di un Charognard, un avvoltoio. Qualcuno che dà il massimo e non molla mai. Io, ad esempio, sono arrivato a questo livello con tanto lavoro. Penso di aver lavorato lungo tutta la mia carriera. Dare ogni giorno di più, fare ogni giorno qualcosa in più rispetto al giorno prima".

E dire che da piccolo Matuidi sembrava essere meno forte del fratello...

"Mah può anche darsi che sia vero, ma poi mi ha aiutato molto nell’evoluzione della mia carriera e lo ringrazierò per sempre. Sono felice perché ho percorso tappe difficili, sono stato obbligato a far sacrifici per arrivare dove sono ora. E Spero di continuare così: non ho mica finito".

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