Mario Rui confessa: "Forse sono terzino sinistro grazie a PES..."

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Il terzino della Roma, Mario Rui, racconta un curioso retroscena: "A PES mi piaceva Roberto Carlos, poi il destino ha voluto che diventassi terzino".

Operazione nostalgia. Lontano dall'immersione dei FIFA 17 e dei Pro Evolution ultimo modello, il calcio videoludico degli anni '90 ha comunque fatto innamorare milioni di giocatori, nonostante i nomi senza licenza, i tiri impossibili, i movimenti quanto meno realistici possibili.

Se Papu Gomez ha riportato il vecchio PES e la sua Master League, con tanto di Castolo e Minanda e Ximelez, sulla sua fascia da capitano, un altro giocatore di Serie A ha ricordato con nostalgia i tempi di Iss Pro, per gli amanti del genere e over 20, uno dei migliori giochi calcistici della storia.

In occasione di Roma-Lazio, gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia, è stato chiesto al terzino sinistro Mario Rui, tramite il Match Program giallorosso, se da bambino avesse un idolo nel suo ruolo. La risposta è nostalgia al 100%, risalente all'inizio degli anni 2000.

"E' una storia particolare perchè io non facevo il terzino sinistro da bambino" ha confessato Mario Rui, acquistato la scorsa estate dall'Empoli. "Il mio idolo è sempre stato Roberto Carlos, perchè mi ricordo che alla Playstation tutti i nomi erano sbagliati. La coppia d'attacco era Ronaride-Roberto Larcos, ovviamente Ronaldo e Roberto Carlos".

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Mario Rui sapeva come segnare: "Come tutti mettevo Roberto Carlos in attacco perchè era piccolo, velocissimo ed aveva un tiro impressionante. Da lì ha cominciato a piacermi e non so se sia stato il destino, ma ha cominciato anche io a giocare come terzino..".

Si parla del 2001, quando in Italia usciva Pro Evolution Soccer, il quinto Winning Eleven per i giapponesi: 53 nazionali, 23 squadre di club tra cui Piemontese (Juventus), International (Inter), Milano (Milan) e Firenze (Fiorentina). Poche licenze, tanto divertimento: la storia del videogioco.

 

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