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Serie A

Marchisio dopo la rapina: "Chi sta male può arrivare a fare questo"

10:30 CET 31/10/19
Claudio Marchisio
Claudio Marchisio al 'Corriere di Torino' racconta la rapina subìta: "È stata tosta, due pistole vere non le avevo mai viste...".

Qualche giorno fa Claudio Marchisio è stato rapinato a casa sua, dove era insieme alla moglie. Ieri l'ex giocatore della Juventus ha postato una foto della famiglia, mostrando come tutti stiano bene. Oggi al 'Corriere di Torino' ha raccontato questa brutta esperienza.

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"Stavolta è capitata a noi, per fortuna possiamo raccontarla, nessuno si è fatto male. Delle cose materiali mi importa meno, conta che stiamo tutti bene. Commenti ironici dai social? Si commentano da soli..."

L'ex centrocampista della Juventus rivive quei momenti drammatici, svelando cosa è accaduto dall'irruzione dei malviventi nella sua casa.

"È stata tosta, perché due pistole vere non le avevo mai viste e stavolta le avevamo puntate alla testa, ma siamo riusciti a restare lucidi. Cinque uomini sono entrati in casa nostra a Vinovo, mi chiedevano della cassaforte, ma noi non ce l’abbiamo. Non ci credevano, ma è davvero così. Allora hanno preso tutto ciò che potevano e sono andati via. Avevo paura per me, per mia moglie Roberta e ringraziavo il cielo che in casa non ci fossero i nostri figli. Erano a giocare a pallone, dovevano rientrare alle 8 accompagnati dal nonno e l’allenatore è stato il primo a insospettirsi perché non rispondevamo al telefono. Quando i rapinatori l’hanno capito hanno fatto in fretta, è stata la nostra fortuna".

 Marchisio rivela anche una sensazione non consueta.

"Cosa mi lascia questa brutta esperienza? Il ricordo dei momenti di paura, quando neppure sai cosa accada nel tuo corpo ma riesci a restare tranquillo, anche con una pistola puntata contro. Poi tanti altri pensieri che si rincorrono".

Marchisio poi ammette di riuscire quasi a "comprendere"il gesto dei malviventi.

"Non giustifico chi fa questo, ma penso: chi sta male, chi ha fame, non ha paura e può anche arrivare a fare ciò. Sono cose che accadono da tutte le parti, perché la differenza tra ricchi e poveri è ovunque. Sono anni che con Roberta pensiamo di trasferirci, ma non per motivi di sicurezza. Vogliamo vivere in centro città ma i problemi possono essere ovunque".