Manichini, De Rossi 'assolve' gli ultras Lazio: "Normale rispondano così"

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De Rossi, ospite a 'Roma TV', spiazza tutti sul caso manichini: "Se andiamo sotto la curva a fare gesti, non possiamo pretendere che non rispondano".

La Roma si impone in casa del Milan e torna al secondo posto, ma a tenere banco in casa capitolina è ancora il caso manichini. La macabra messinscena opera di alcuni ultras della Lazio, giustificata dagli stessi come un normale sfottò da derby, trova incredibilmente la comprensione di una bandiera giallorossa come Daniele De Rossi.

"Non è stata bellissima come immagine, ma sono tanti anni che gioco con la Roma e non mi sono mai sentito in pericolo, merito anche dei laziali - le parole del centrocampista a 'Roma TV' - In caso contrario, avrei fatto subito le valigie. Non è stata la loro coreografia migliore, ma bisogna capirle le cose. Non possiamo andare ogni partita sotto la curva, fare dei gesti e pretendere che non rispondano mai. Starà a loro la prossima volta fare qualcosa di più divertente e meno macabro".

Meglio parlare di campo: "Non siamo mai stati terzi e dietro al Napoli, pensiamo di meritare il secondo posto anche se sappiamo di non aver fatto abbastanza per il primo - ammette De Rossi - Siamo a -7 dalla squadra che ha la migliore mentalità d'Europa, a volte viene sminuito il nostro atteggiamento. Stasera ho visto i tifosi di casa che incitavano un Milan che è sesto e ho pensato all'atmosfera che viviamo a Roma, è ingiusto rispetto a quello che stiamo facendo".

Chiusura su Totti, omaggiato a dovere dal pubblico di San Siro: "Solo lui può ricevere questi tributi in tutti gli stadi. Non ha nemmeno bisogno di entrare in campo, questo ti fa capire la grandezza del calciatore, è incredibile".

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