Mancini, cuore nerazzurro: "Quest'Inter che lotta per il titolo è nata con me"

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L'Inter attuale fa felice anche Mancini, che sente ci sia anche un po' di sé nella squadra di Spalletti. E sulla nazionale: "Io CT? Sarebbe un onore".
E' un'Inter che non perde colpi finora e tiene il passo del Napoli capolista, che dista solo due punti. Il secondo posto dei nerazzurri, ma soprattutto la solidità della squadra di Spalletti che lotta con convinzione per lo Scudetto, rende felice anche Roberto Mancini, che i nerazzurri ha allenato fino a due stagioni fa, conquistando un quarto posto.

Vedere l'Inter in queste posizioni di classifica è una grande soddisfazione per l'attuale tecnico dello Zenit San Pietroburgo, che sente ci sia, in qualche modo, anche la sua mano in questa squadra tornata a lottare per il vertice... "Sono felice - ha detto Mancini a 'La Domenica Sportiva' - Sapevo che era solo questione di tempo, molti di questi giocatori sono arrivati con me. Avevamo costruito una parte importante della squadra attuale e penso a Brozovic, Miranda, Perisic e anche Kondogbia. Praticamente è nata con me".

Nonostante il quarto posto conquistato due stagioni fa, Mancini non venne confermato sulla panchina nerazzurra la stagione successiva... "Nessun rimpianto, qualche volta serve dignità e se le cose non vanno bisogna avere il coraggio di cambiare - ha spiegato il tecnico dello Zenit - La lotta per lo scudetto? Quelle che ora sono avanti in classifica se lo giocheranno fino alla fine".

Mancini non crede che lo Scudetto se lo giocheranno solo Napoli e Inter... "La Juventus non è mai morta e sarà lì a lottare fino alla fine - ha affermato - C'è più equilibrio ed è ancora presto, se la giocheranno fino alla fine. Forse il Napoli potrà avere più chance, gioca bene e ha equilibrio, ma anche la Roma sta facendo bene. Credo che le quattro che sono lì davanti se la giocheranno fino alla fine. Le sorprese potrebbero essere la Lazio e la Sampdoria. E anche il Bologna".

Non solo Inter. Mancini ha parlato a 'La Domenica Sportiva' anche della nazionale italiana, la cui panchina è vacante dopo l'esonero di Ventura, seguito al flop nei playoff di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018, e per la cui guida il tecnico di Jesi è uno dei maggiori candidati. Che la guida dell'Italia lo stuzzichi, Mancini non lo ha certo nascosto... "Allenare la Nazionale è il sogno di ogni allenatore e per me sarebbe un grande onore - ha affermato l'ex tecnico dell'Inter - Certo adesso è prematuro, in Federazione ora devono risolvere altri problemi".

In effetti, la FIGC è ora senza presidente, dopo le dimissioni di Tavecchio, pertanto la priorità sarà trovare una nuova guida. Intanto Mancini non si sbilancia nel commentare l'operato di Ventura, molto criticato per il suo mancato utilizzo di Insigne nel decisivo match di ritorno dei playoff contro la Svezia. "Non ero io l'allenatore, pertanto non posso giudicare - ha spiegato Mancini - Insigne, comunque, ha rispettato le decisioni del CT. In Italia, però, è sempre così: quando le cose vanno male si dà sempre la colpa a qualcuno".

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