Malesani, dal calcio al vino: "Sto molto meglio ora"

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Ultima panchina nel 2014, ora Malesani si è dato alla produzione del vino: "Ma non sputo sul piatto dove ho mangiato, se sono qui è grazie al calcio".

Venticinque anni di carriera, quasi tutta in Serie A, con un'esperienza in Grecia di una sola stagione. E' l'ultimo allenatore ad aver portato la Coppa UEFA/Europa League in Italia, idolo dei suoi vecchi tifosi e dei nostalgici via social. Alberto Malesani non si siede in panchina oramai da cinque anni: ora

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A Verona, alla fiera vinicola Vinitaly , c'era anche lui. Malesani, infatti, si è ormai dato anima e corpo alla produzione della sua etichetta Giuva, nome scelto come acronimo delle sue figlie, Giulia e Valentina. Per l'ex allenatore di Fiorentina e Sassuolo, l'idea di avere una cantina tutta sua rrivò proprio durante una trasferta calcistica.

Ai tempi del Parma, proprio durante la gloriosa annata in cui i gialloblù vinsero la Coppa UEFA, Malesani cominciò ad interessarsi all'argomento:

"Visitammo una cantina e pensai che mi sarebbe piaciuto averne una anch’io".

Intervistato da Repubblica, Malesani ha poi evidenziato di essere più felice ora rispetto a quando allenava:

"Mi dà qualità diversa, dal punto di vista della vita sto molto meglio adesso. Anche il vino però richiede grande attenzione".

Nonostante Malesani abbia cambiato vita, è consapevole che senza il calcio non avrebbe potuto perobabilmente intraprendere questa nuova fase:

"Non rinnego niente e non sputo sul piatto dove ho mangiato. Se ho la possibilità di camminare in mezzo alla campagna e le vigne è merito del calcio. Però ancora mi manca l'allenamento, mi divertivo molto".

Rispetto al passato, ora Malesani è diventato presidente del proprio settore:

"Ora capisco le difficoltà che ci sono di qua, dopo aver passato più di vent'anni come allenatore...".

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