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Serie A

Mai più come a Genova, Montella: "La società mi ha chiesto di intervenire"

17:42 CEST 25/09/17
Vincenzo Montella Milan
Il tecnico del Milan, Vincenzo Montella, torna a parlare dopo la sconfitta patita contro la Sampdoria: “Le critiche sono giuste”.

E’ una sconfitta che sembra aver lasciato strascichi quella subita dal Milan sul campo della Sampdoria. La compagine rossonera infatti, non solo è incappata nel secondo ko in appena sei partite di campionato, ma ha sfornato una prestazione qualitativamente non all’altezza delle aspettative.

Dopo il triplice fischio che ha decretato la fine del match di Marassi, Fassone ha usato parole molto dure ed ha chiesto alla squadra un immediato cambio di atteggiamento, un discorso il suo, che ha preceduto di qualche ora un incontro avvenuto nella giornata di lunedì a Milanello che ha visto protagonista lo stesso amministratore delegato rossonero, il direttore sportivo Mirabelli e Vincenzo Montella.

Il tecnico della compagine meneghina, parlando ai microfoni di Milan Tv, ha spiegato: “Sono arrivate delle critiche che trovo giuste e trovo giusto che siano state esternate anche oggi. C’è stata una prestazione che è stata al di sotto delle possibilità del Milan e su questo siamo tutti d’accordo. Adesso devo capire perché sia successa una cosa del genere, perché devo intervenire. Mi sono confrontato con la dirigenza e con i giocatori, va creata una mentalità vincente e lo sappiamo. Dobbiamo raggiungere degli equilibri, accettare le critiche e non perdere la giusta lucidità”.

A Montella sono state fatte delle richieste precise: “Mi è stato chiesto di intervenire sull'atteggiamento della squadra perché non devono più esserci prestazioni di questo tipo, ma non mi è stato chiesto di cambiare moduli o giocatori perché questa è materia di mia competenza”.

Il Milan adesso è chiamato a rialzarsi: “Dobbiamo lavorare sulla continuità di prestazione e da qui partire sulla mentalità. Un gruppo vincente lo si costruisce con il tempo, se restiamo lucidi queste sconfitte possono aiutarci ad essere più competitivi”.

Il tecnico rossonero si è soffermato anche sul turnover: “Un calciatore non può scendere in campo ogni tre giorni. Qualcuno può farcela grazie alla sua mentalità ma non siamo tutti uguali. A volte devo fare scelte faticose, ma una squadra si costruisce con il tempo”.