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Luigi De Laurentiis Aurelio De LaurentiisGetty Images

Luigi De Laurentiis fissa la scadenza: "Napoli-Bari in A nel 2022"

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Il Bari ha iniziato al meglio la sua avventura nel girone I della Serie D dopo il fallimento: già vetta solitaria dopo cinque turni a quota tredici punti, tre le lunghezze di vantaggio sulle dirette inseguitrici Acireale e Locri.

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Nell'ultima giornata è arrivato un pari interno contro il Turris che è riuscito a portarsi a casa uno storico 0-0 al 'San Nicola', nonostante il grande divario tecnico esistente tra le due formazioni scese in campo.

Intervenuto ai microfoni del 'Corriere dello Sport', il presidente Luigi De Laurentiis (figlio di Aurelio che in estate ha rilevato il club) ha raccontato con entusiasmo questa nuova esperienza al timone di una società importante per il calcio italiano: "Da martedì a venerdì sera sono un cittadino pugliese. Poi torno a Roma, dove ho famiglia e gli altri interessi, e rientro a Bari soltanto se giochiamo in casa. Ne ho saltata soltanto una al San Nicola. Fin qui nessuna trasferta, ma mi tratto bene con Dazn, sono aggiornato e informato. Rigorosamente in full hd".

L'obiettivo è raggiungere il più alto numero possibile di tifosi del Bari: "In Italia c’è oltre un milione di persone, forse siamo più vicini al milione e mezzo, fidelizzate per il Bari. Vogliamo andare oltre. E abbiamo affidato alla Nielsen una ricerca che superi qualsiasi confine. Che possa rintracciare i club di tifosi in giro per il mondo, al punto da avere alla fine una schermata completa".

Se le regole dovessero cambiare, in futuro potrebbe andare in scena, in Serie A, la sfida contro il padre Aurelio: "Sì, regole a parte, sarei poco sincero se dicessi che non ci penso. Scadenza? 2022 o 2023, tanto per stare al gioco. Non mi chieda altro perché, ripetiamolo, si tratta davvero di un gioco. Però, certe volte con la fantasia vai oltre e sogni a occhi aperti. Un protagonista di un film come il Bari? Rocky Balboa. Il mio Bari sarà così".

Serie A che passa anche dai piedi di Francesco Brienza, veterano e leader del gruppo rimasto anche tra i dilettanti: "Se penso a Brienza penso, con le dovute proporzioni, a Totti. Lui avrebbe potuto accettare altre proposte, smettere, oppure decidere di cambiare. Ma ha scelto noi, ha scelto il Bari, e siamo orgogliosi. Quindi, l’equazione è semplice. Brienza è il Totti di Bari".

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