L'operazione di Neymar è un giallo: il Brasile spinge, no del PSG

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Aurelien Meunier
Dopo l'infortunio alla caviglia è battaglia tra Brasile e PSG sull'operazione di Neymar. L'attaccante potrebbe rientrare tra due mesi.

Operazione, sì o no? E' ormai battaglia tra Brasile e PSG sull'infortunio di Neymar che rischia di tenere fermo il brasiliano per i prossimi due mesi.

Il problema alla caviglia riportato contro il Marsiglia sabato scorso è infatti piuttosto serio e, nonostante le dichiarazioni speranzose di Emery, la presenza di Neymar per il ritorno degli ottavi di Champions League contro il Real Madrid è da escludere.

Anzi, specie se il PSG dovesse essere eliminato dai Blancos, è molto probabile che Neymar decida di operarsi subito per non rischiare di perdere i Mondiali col Brasile proprio come vuole la Federazione che ha inviato a Parigi il suo medico.

"La decisione non spetta al giocatore, ma alla società e decideremo come procedere insieme al medico della nazionale brasiliana che lo visiterà a Parigi. Dobbiamo fare in modo che Ney recuperi al meglio, ma il PSG sa già che per 6-8 settimane non lo avrà a disposizione", spiegava ieri il padre di Neymar a 'ESPN'.

Il PSG dal canto suo però spinge ancora per la terapia conservativa perchè non vorrebbe fare a meno della sua stella da qui al termine della stagione, cosa che diventerebbe realtà in caso di operazione alla caviglia.

Se infatti Neymar dovesse proprendere per la soluzione chirurgica lo stop andrebbe appunto dalle 6 alle 8 settimane e il brasiliano tornerebbe in campo tra fine aprile e inizio maggio. Appena in tempo per Russia 2018, insomma.

La decisione finale sull'operazione di Neymar è attesa nelle prossime ore. Brasile e PSG tremano.

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