L'Italia non si rialza: l'ultimo successo è quello della Nazionale A nel 2006

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Negli ultimi dodici anni l'Italia maggiore e le sue giovanili non sono riuscite a portare a casa trofei degni di nota: due finali perse nel 2018.

Dal vago interesse generale all'esplosione di attenzioni per l'arrivo in finale. Dopo le sconfitte all'ultimo atto della competizione nell'Europeo Under 19 del 2016 e nell'Europeo Under 17 contro l'Olanda lo scorso maggio, è stata nuovamente l' Italia U19 a cadere: stavolta in Finlandia, contro il Portogallo.

Il movimento giovanile azzurro non riesce proprio a rialzarsi, nonostante alcuni tornei ben disputati: dall'Under 15 alla Nazionale maggiore arrivano spiragli di luce, prima di essere ricoperti dalla tenebra delle sconfitte nel momento migliore. Come quello del movimento azzurro Under 19 di Nicolato: solo applausi per la finale giocata contro il Portogallo, persa addirittura per 4-3 dopo i tempi supplementari.

Successo comunque meritato per il Portogallo , che continua a mostrare grandi progressi sia nei tornei giovanili che in quelli principali, basti considerare che la Nazionale maggiore di Cristiano Ronaldo è Campione d'Europa in carica. E l'Italia? Clamorosamente l'ultimo successo è proprio quello di Lippi nel 2006, al Mondiale tedesco.

Da allora Under 15, Under 17, Under 19, Under 21 e Nazionale maggiore hanno raggiunto picchi importanti e discese clamorose, arrivando a non qualificarsi al Mondiale russo ma anche a giocare diverse finali, le già citate del 2016 e del 2018, nonchè quella U21 del 2013 e dell'Italia di Donadoni nel 2012.

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Se l'Europeo ha comunque riavvicinato le varie Nazionali azzurre al successo con diverse finali, il Mondiale, oltre al celeberrimo ed ora scottante mancato accesso dell'ex Italia di Ventura, ha visto l'Under 20 concludere al terzo posto nel 2017, per la prima volta sul podio nella storia della competizione.

L'unico risultato di rilievo dell'Italia al Mondiale Under 17 è invece quello di ben trentuno anni fa, quando l'avventura degli azzurrini terminò nella finale terzo-quarto posto: URSS Campione, Nigeria con al collo la medaglia di bronzo e Costa d'Avorio nel gradino più basso del podio.

Ed ora? Si riparte, con la speranza di poter conquistare i prossimi tornei Under 17, Under 19, Under 21. A conti fatti, senza nascondersi, la Nazionale azzurra di Mancini appare essere quella meno pronta. Serve programmazione e giovani virgulti, come quelli mostrati in questo 2018 dalle varie giovanili: tra il dire e il rifare l'Italia però c'è di mezzo il mare. Anche di possibilità.

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