L'Italia corre verso Francia 2016: qualificazione possibile anche con pareggio o sconfitta

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L'Italia di Conte cerca la qualificazione a Francia 2016 contro l'Azerbaijan, se la Croazia non vince potrebbe bastare anche un pareggio. Sarà 4-4-2 con Pellè-Eder.

Chiuderla subito, questo l'imperativo categorico dell'Italia che stasera affronterà a Baku l'Azerbaijan in quello che è il primo match-poin qualificazione per la fase finale degli Europei in programma la prossima estate.

Agli Azzurri, d'altronde, servirebbe ottenere due punti nelle ultime due partite per essere sicuri di staccare il biglietto con direzione Francia ma, in realtà, potrebbe bastare molto meno.

Se infatti la Croazia non dovesse battere la Bulgaria anche un eventuale pareggio a Baku promuoverebbe l'Italia che, in caso di sconfitta dei croati, potrebbe addirittura permettersi pure di perdere.

Un'eventualità che, comunque, non rientra nel modus operandi di Conte il quale anche in conferenza stampa è stato chiaro: contro l'Azerbaijan serve una vittoria per chiudere il discorso. Definitivamente e senza dover aspettare notizie dagli altri campi.

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In fondo, come ricordato allla vigilia, l'Italia nelle qualificazioni (europee e mondiali) non perde da qualcosa come 48 gare e ha subito appena cinque sconfitte nelle ultime 103 partite.

Per continuare nella striscia positiva Conte, in assenza di Pirlo, sembra intenzionato ad optare per un coperto 4-4-2 in cui Verratti e Parolo dovrebbero essere i due interni con Candreva ed El Shaarawy sulle fasce. In attacco, invece, la coppia sarà quella formata da Eder e Pellè, entrambi in un ottimo momento di forma. Basterà per volare in Francia?

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