Lippi difende la scelta degli oriundi in Nazionale: "Io con Camoranesi ho vinto un Mondiale"

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L'ex CT dell'Italia campione del Mondo 2006, Lippi, difende la scelta del CT azzurro Conte di convocare anche degli oriundi. "Io con Camoranesi ho vinto un Mondiale", ha detto.

Le ultime convocazioni del CT azzurro Antonio Conte hanno riaccutizzato le polemiche sull'utilizzo degli oriundi nella Nazionale italiana di calcio. Gli ultimi arrivi sono Eder della Sampdoria e Vazquez del Palermo e non sono mancate le opinioni di chi è contrario.

Ad aprire la sfila di dichiarazioni 'anti-oriundi' è stato il tecnico dell'Inter Roberto Mancini. "A mio avviso dovrebbero indossare la maglia azzurra solamente coloro che sono nati in Italia. Le regole consentono agli oriundi di giocare in Nazionale, ma per me non dovrebbero", è il pensiero del Mancio. Il CT Conte, dal canto suo, rivendica la leggitimità delle sue scelte, avvenute a norma di regolamento e comunque "non sono stato io il primo e non sarò l'ultimo a convocare degli oriundi".

E chi un oriundo lo ha fatto diventare addirittura campione del Mondo è stato Marcello Lippi. L'ex CT azzurro, vincitore del Mondiale 2006 in Germania, aveva in rosa Mauro Camoranesi, oriundo italo-argentino... "Io con Camoranesi ho vinto un Mondiale - ha ricordato Lippi ai microfoni di 'Premium Sport' - Se Cristiano Ronaldo o Messi avessero avuto parenti italiani, nessuno avrebbe avuto niente da ridire. Se si rispetta il regolamento, non vedo dove sia il problema".

Anche Lippi si dice d'accordo con l'idea che sarebbe meglio avere una nazionale composta da soli italiani di nascita, ma... "E' chiaro che sarebbe meglio se fossero tutti italiani - ha detto ancora Lippi - ma se ci sono giocatori validi e funzionali per la Nazionale fra gli oriundi perché non convocarli?".

Intervenuto su 'Rai Sport' durante 'Il processo del lunedì', Lippi dice la sua anche sugli stage tanto richiesti da Conte: "Il problema degli stage è l'ultimo dei problemi. Quasi nessuno li fa. Non li fa la Spagna, non li fa la Germania. Antonio è un allenatore giovane abitutato a lavorare sul campo, ma la realtà è diversa, in fin dei conti si tratta di soli due giorni in un anno. Credo che sia piu' importante che si sia riuscito ad anticipare la fine del campionato per avere pù tempo per prepararsi all'Europeo".

Tra tanti successi, Lippi ha un rimpianto: "L'errore più grosso è stato quello di tornare in Nazionale, anche se mi sentivo in debito perché l'avevo lasciata". Sul proprio futuro l'ex Ct conferma: "Non allenerò piu' un club, lo ribadisco. Ma dopo l'estate, se capita una buona nazionale, vorrei provare a giocare l'Europeo, che non ho mai fatto".

Non poteva quindi mancare una battuta sul processo di Calciopoli, ormai alle battute finali: "Durante i processi sono venute fuori tante cose. Sembrava che le colpe fossero solo di Moggi e Giraudo, ma non era così. E qui mi fermo"

In tema di Juventus, Lippi benedice l'abbinamento europeo col Monaco: "Bianconeri favoriti, meglio giocare con i francesi che con altre squadre. Nei sorteggi ci vuole fortuna, tre anni fa la Juve trovò il Bayern, altrimenti poteva fare più strada. La squadra ha saputo ricostruire una mentalità sua e, dopo la supremazia italiana, si sta attrezzando per primeggiare anche in Europa".

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Infine sulla corsa Champions in campionato: "Roma e Lazio sono le favorite, sarà una bella sfida tra di loro fino alla fine per piazzarsi alle spalle della Juventus. Forse è la Lazio la squadra che gioca il miglior calcio, Felipe Anderson si sta rivelando molto importante e Klose è il solito bomber d'area".


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