L'età avanza, il 'toto-erede' di Buffon in Nazionale pure: Perin, Sirigu, Sportiello...

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La carta d'identità di Buffon rende inevitabile iniziare a pensare ad un possibile successore tra i pali dell'Italia: Sirigu gioca poco, Perin si candida, occhio a Sportiello.

Gianluigi Buffon sogna di difendere i pali dell'Italia anche ai Mondiali 2018, ma a 37 anni il traguardo appare più lontano che mai. Per questo, iniziare a pensare ad un eventuale successore per la porta azzurra, diventa inevitabile.

Lo fa la 'Gazzetta dello Sport', che mette sul tavolo una rosa di nomi in lizza per raccogliere il pesante scettro una volta ci sarà da passare il testimone: Salvatore Sirigu e Mattia Perin su tutti, ma occhio alla sorpresa Marco Sportiello.

Il primo gioca poco al PSG, chiuso dall'arrivo in estate di Trapp che lo ha relegato all'ingrato ruolo di riserva. Nell'ultimo impegno di Ligue 1 ha parato un rigore col Marsiglia riguadagnando credito ed autostima, Conte lo ha eletto 'vice' di Gigi (domani a Baku saranno 151 presenze in Nazionale) e si augura che riesca a sovvertire le gerarchie maturate da Blanc. Senza dimenticare, però, la concorrenza.

Rappresentata in primis da Perin, tornato arruolabile da Udinese-Genoa in seguito all'operazione alla spalla e pronto a tornare titolare con la maglia del Genoa dopo la sosta. L'imperativo è convincere il ct a dargli una maglia per Euro 2016, ma per ora (causa guai fisici) c'è un po' di terreno da recuperare.

E allora ecco gli 'outsider', capeggiati dall'atalantino Sportiello: classe '92, al secondo anno di A si sta confermando su ottimi livelli che lo pongono di diritto tra i profili giusti per il 'post' Buffon.

Con lui Padelli, ormai terzo portiere della Nazionale ma che con l'Italia ancora deve esordire; Viviano, non convocato da circa 3 anni; le varie promesse Leali, Cragno, Scuffet e Di Gennaro. Per adesso, comunque, 'lunga vita' al capitano.

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