Lazio-Torino a rischio: i granata non partono per Roma

Belotti Verdi Baselli Torino
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L'ASL pone in isolamento il Torino, che intanto non parte per Roma. Dal Pino: "Per la Lega si deve giocare, ma Juve-Napoli ha creato un precedente".

Si gioca, anzi no. Restano ancora molti dubbi sulla regolare disputa di Lazio-Torino, gara in programma martedì pomeriggio all'Olimpico di Roma come anticipo della venticinquesima giornata di Serie A.

Se infatti al momento la Lega non sembra intenzionata a rinviare la partita o al massimo spostarla a mercoledì (scenario, quest'ultimo, poco gradito al club di Lotito), di diverso avviso sarebbe l'ASL Città Torino, secondo cui la squadra granata deve restare in quarantena almeno fino alla mezzanotte di martedì. Ecco perchè Belotti e soci, nel frattempo, non sono partiti per Roma.

A spiegare la linea dell'autorità sanitaria è il dottor Roberto Testi, direttore del dipartimento di Prevenzione della stessa ASL, intervistato da 'La Gazzetta dello Sport'.

"Il 23 febbraio abbiamo disposto una quarantena domiciliare per tutto il gruppo squadra del Torino di almeno sette giorni e ribadisco che la quarantena di quel gruppo durerà fino alla mezzanotte di martedì 2 marzo. La quarantena si scioglierà da mercoledì solo se non ci saranno nuovi positivi per il secondo giro di tamponi consecutivo. Ci troviamo di fronte a un focolaio infettivo diverso, a causa della presenza della variante inglese, e l’incubazione di questa malattia può essere anche di dieci giorni".

Se questa linea fosse confermata, insomma, la disputa di Lazio-Torino martedì sarebbe impossibile e la Lega dovrebbe necessariamente disporre un ulteriore rinvio dopo quello di Torino-Sassuolo.

"E’ ovvio che per noi la partita si debba giocare - evidenzia il presidente della Lega Paolo Dal Pino a 'GR Parlamento' - ma se l'ASL ha un atteggiamento estremamente duro e restrittivo, noi dobbiamo valutare in considerazione della decisione che purtroppo è stata la decisione del collegio di garanzia del CONI che, ahimè, sul caso Juventus-Napoli ha creato un precedente di giurisprudenza".

Domenica intanto l'ASL aveva concesso una parziale deroga ai granata, permettendo ai calciatori non positivi di svolgere allenamenti individuali al Filadelfia, seppure adottando misure di sicurezza molto rigide. Come avvenuto nella giornata di martedì.

"Lavoro individuale per il Torino, per i calciatori a disposizione del tecnico Davide Nicola, con programma aerobico ed esercitazioni sulla parte atletica, in campo. Nel pomeriggio, come da richiesta dell’Autorita’ sanitaria locale, sessione con tampone molecolare per tutto il gruppo squadra".

Una decisione definitiva su Lazio-Torino, dunque, è attesa in queste ore: l'ultima parola, anche stavolta, spetterà all'ASL.

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