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Serie A

Lazio-Lecce, giallo sul rigore: annullato il goal di Lapadula dopo la respinta

16:37 CET 10/11/19
Acerbi Lapadula - Lazio Lecce
Lapadula aveva ribattuto in rete dopo la parata di Strakosha sul rigore di Babacar, ma l'arbitro ha annullato tutto con l'ausilio del VAR.

Episodio controverso all'Olimpico dove, durante il secondo tempo di Lazio-Lecce, l'arbitro ha annullato il goal del momentaneo 2-2 realizzato da Gianluca Lapadula.

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L'attaccante ha segnato sulla respinta di Strakosha, che ha parato il rigore tirato da Babacar. Il VAR però ha segnalato come Lapadula sia entrato in area prima che lo stesso Babacar calciasse e dunque l'arbitro ha fatto ripartire l'azione con un calcio di punizione indiretto per la Lazio.

Come vuole il regolamento di Serie A sui calci di rigore, infatti, se un giocatore della squadra che tira il rigore entra in area prima della battuta, l'arbitro dovrà assegnare una punizione a favore della squadra difendente (se il pallone non entra in rete)

Se il rigore di Babacar, invece, fosse entrato in rete, l'arbitro con lo stesso metro di giudizio avrebbe dovuto far ribattere il rigore al Lecce. Ma in questo caso c'erano sia giocatori del Lecce che della Lazio dentro l'area di rigore e, per questo, l'interpretazione dell'arbitro Manganiello è discutibile.

Il presidente del Lecce, Sticchi Damiani, si è sfogato nel post-partita ai microfoni di 'Sky Sport'.

"Quella di annulare il goal di Lapadula è una scelta cervellotica dell'arbitro. C'è un regolamento chiaro, in questo caso, ed il rigore andava ripetuto. In area, sul rigore, c'erano tre calciatori della Lazio e la regola 14, lettera C, dice che bisognava ripeterlo".

Intervenuto nel corso della trasmissione 'Tutti Convocati' in onda su 'Radio 24', l'ex arbitro Luca Marelli ha provato ad interpretare il regolamento da seguire quando accadono episodi del genere.

"La regola 14 ci dice che il rigore deve essere ripetuto in caso di infrazione di un giocatore o più, ma il protocollo al punto 8.11 dice che la revisione è possibile solo in caso di goal o se l'attaccante è coinvolto in una rete segnata. C'è quindi un conflitto nel regolamento, c'è un errore tecnico che non è mai capitato in Italia. Il protocollo è scritto male e questa è l'ennesima dimostrazione".