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Las Palmas, Boateng shock: "In 2 anni spesi tutto in auto, orologi e discoteche"

21:18 CET 11/12/16
Kevin-Prince Boateng Aymeric Laporte Raul Garcia Las Palmas Athletic La Liga
Il centrocampista del Las Palmas, Kevin Prince Boateg, si confessa sul suo passato: "In 2 anni spesi tutto. Mandela nel 2010 voleva farmi sposare sua figlia".

Kevin-Prince Boateg sta trovando una nuova giovinezza calcistica in Spagna. Il centrocampista del Las Palmas si è raccontato ai microfoni di 'Marca', svelando particolari inediti e scottanti del suo passato.

Liga, 13ª giornata

"Mi sono pentito di molte cose. - ha detto il ghanese ex Milan - Essere giovani non aiuta, perché ha giocato solo il mio talento. Quello non era il modo giusto. Ora mi pento di non aver lavorato duramente in precedenza. Ma era normale in quel momento, avevo fama e denaro.  Da un giorno all’altro avevo così tanti soldi da poter comprare tutto. In due anni ho speso tutti i miei soldi in auto, orologi, stivali, discoteche, ristoranti e amici che in realtà non lo erano. Per uno come me, che è cresciuto in un quartiere povero e senza soldi, era pericoloso”.

"Molte persone mi dicono la stessa cosa, che sembro arrogante. - ha proseguito Boateng - Per giudicare una persona devi conoscerla. Sono nato in questo modo. È una protezione , lo fa anche per Ibrahimovic. Se si parla con Ibra dieci minuti ci si rende conto che si tratta di una persona fantastica. Quasi tutti i giocatori sono così, ad eccezione di Ronaldinho, che è sempre scherzoso". 

Felicemente sposato con Melissa Satta, che gli ha dato suo figlio Maddox, l'ex giocatore rossonero ha poi svelato un aneddoto inedito dell'avventura ai Mondiali in Sudafrica con la sua Nazionale. "In Sudafrica, per il Mondiale, ho conosciuto Nelson Mandela, - ha raccontato Boateng - mi chiamava il 'Beckham africano'. Voleva farmi sposare una sua figlia, ma gli dissi che avevo già una moglie. Mi rispose: 'Qual è il problema? Io ne ho 5'. Un personaggio straordinario che emanava un'aura incredibile".  

Infine sul problema del razzismo nel calcio: "Non è cambiato nulla. - ha sostenuto il giocatore del Las Palmas - La cosa importante non è calcio professionistico, ma la gente di tutti i giorni. Il razzismo non è bianco contro il nero. Ogni giorno c’è il razzismo in tutto il mondo, dalla razza, dalla religione, dall’odio".