L'annuncio shock di Mondonico: "Lotto per mettere al tappeto la brutta bestia"

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Emiliano Mondonico ha compiuto 70 anni e a 'Il Giornale' ha rivelato che il tumore che sembrava sconfitto è tornato: "Lotto per metterlo al tappeto".

La battaglia di Emiliano Mondonico con il tumore allo stomaco che lo aveva colpito, sembrava definitivamente vinta 5 anni e qualche mese fa, quando il tecnico di Rivolta d'Adda annunciò pubblicamente: "Sono guarito: ho sconfitto il tumore. In questi mesi in ospedale non ho pregato per me, ma per i bambini malati ricoverati in ospedale".

Nel giorno del 70° compleanno dell'allenatore, però, attraverso in un'intervista rilasciata a 'Il Giornale', è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto sentire. "La bestia", come la chiama Mondonico, è tornata, e la sua battaglia ricomincia.

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"Le battaglie più difficili le sto combattendo per mettere al tappeto la brutta bestia che bussa alla mia porta. - ha confessato il tecnico al quotidiano diretto da Sallusti - Ma io non mi arrendo".

L'ultima esperienza in panchina risale al 2012 col Novara e l'esperto allenatore sembra escludere che ce ne saranno altre: "Se tornerò ad allenare? La malattia non mi permette di essere al 100% e se non sei al massimo non puoi buttarti nella mischia. - ha spiegato Mondonico - Mi consolo con quelle cinque cose terribili che mi hanno tolto dallo stomaco".

Il Mondo ha ricordato poi la sua lunga esperienza in panchina: "Il migliore che ho allenato? Gianluca Vialli, una forza della natura, ma soprattutto una persona vigorosa sotto tutti i punti di vista. - ha dichiarato - A livello psicologico era uno straordinario motivatore, ed è stato sostenuto nelle sue scelte dalla famiglia. Sapevano che sarebbe diventato un campione, ma hanno voluto che prendesse un diploma, che diventasse un uomo prima ancora che un calciatore".

Quest'anno ha visto l'esplosione di un nuovo bomber italiano, Andrea Belotti, cui Mondonico non risparmia i complimenti: "Nella mia squadra uno come lui non dovrebbe mai mancare. lo conosco fin dai tempi delle giovanili dell'Albinoleffe. Datemi lui in attacco e posso sfidare chiunque. - ha affermato il settantenne allenatore - Se è il nuovo Vialli? È uno che ha sofferto più di Vialli per diventare quello che è, e quello che sarà".

Infine il ricordo delle storiche cavalcate europee alla guida del Torino e dell'Atalanta: "La vera impresa - ha affermato - fu con l'Atalanta, in serie B, che arrivò in semifinale di Coppa delle Coppe. Eliminammo lo Sporting Lisbona, e ci fermammo solo di fronte al Malines, all'epoca il Milan del Belgio".

"Col Torino - ha ricordato Mondonico - eliminammo il Real Madrid. Era il 15 aprile 1992. All'andata il nostro pullman venne preso d'assalto dai tifosi spagnoli. Ci insultarono per tutta la gara. Diciamo che a Torino regolammo i conti. Eravamo un gran bel Toro. Perdemmo, con due pareggi, la finale con l'Ajax e ovviamente non eravamo soddisfatti".

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