La Roma ribolle: anche lo spogliatoio comincia ad avere dubbi su Di Francesco

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Getty Images
Acque agitate in casa Roma: altro striscione dei tifosi contro Pallotta, mentre lo spogliatoio mostra le prime crepe.

Vi abbiamo raccontato questa mattina della situazione che vive la panchina della Roma, con la posizione in bilico di Eusebio Di Francesco e possibili sostituti. Ora andremo ad analizzare in modo più approfondito il momento della squadra, dei giocatori, dello spogliatio.

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Polveriera. Non c'è al momento un termine più adatto per descrivere lo spogliatoio della Roma. Andiamo in ordine. Secondo la 'Gazzetta dello Sport', la squadra ha cominciato a nutrire molti dubbi sia su Eusebio Di Francesco che sulla società. In particolare, a gran parte dello spogliatoio non è andata giù la cessione di big come Alisson, Nainggolan e soprattutto Strootman, visto che l'olandese era una guida per tutti ed è partito a mercato chiuso, per altro. 

Il gruppo stesso non si è cementato nel migliore dei modi, anche perché la squadra è stata rivoltata come un calzino nel giro di due anni ed è difficile trovare l'amalgama. I senatori si lamentano del mercato, i nuovi si lamentano del continuo turnover che non darebbe certezze di nessun tipo. Tra l'altro a Bologna non è passato inosservato un battibecco che in campo ha avuto come protagonisti Dzeko e Florenzi, qualcosa poi potrebbe essere accaduta anche nello spogliatoio. 

Non è stato digerito nemmeno il ritiro punitivo a Trigoria, che ha messo in sofferenza più di un giocatore. Ad esempio, ha colpito il fatto che uno dei figli di Perotti si sia messo a piangere al momento di lasciare il papà, chiedendo di poter restare con lui davanti al cancello di Trigoria

In tutto questo, l'ambiente (inteso come tifosi, radio e stampa) aumenta la temperatura. Due cose nello specifico hanno fatto storcere il naso alla piazza romana. Prima: Dzeko è arrivato in ritiro più tardi perché in permesso per assistere alla sfilata di “Dolce e Gabbana”. Seconda: l’apparizione di Totti in tv da Fazio per promuovere la sua autobiografia, con tanto di risate e battute, non è piaciuta a parecchi.

I tifosi però, dovendo scegliere un bersaglio, hanno fatto la loro scelta già da tempo. Questa mattina, in via Salaria, è apparso uno striscione con la maxi scritta: "Pallotta vattene"

Insomma, chi più ne ha, più ne metta. Di Francesco dovrà essere adesso bravo a compattare il gruppo, fissando un obiettivo comune a tutta la squadra. Non c'è più possibilità di errore, partendo dalla sfida casalinga contro il Frosinone, in mezzo ad un Olimpico in piena contestazione. 

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