La Juventus ha deciso: avanti con Allegri, l'alternativa resta Spalletti

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La Juventus vuole proseguire il suo rapporto con Massimiliano Allegri: se il livornese deciderà per l'addio, Madama virerà su Luciano Spalletti.

L'idea di perdere Massimiliano Allegri , valutando la bontà complessiva dell'operato proposto dall'allenatore toscano sotto la Mole, è uno scenario che alla Juventus vorrebbero evitare con fermezza. Rapporto ottimo tra le parti, piena armonia e, soprattutto, voglia comune di chiudere la stagione ottenendo più trofei possibili. Come in tutte le storie d'amore, però, possono subentrare scenari insperati. E un eventuale addio del tecnico livornese a giugno, a testimonianza di come sia una materia volubile, non coglierebbe di sorpresa oltremisura; questione di stimoli e di volersi misurare in un campionato estero.

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Una società lungimirante come quella bianconera, d'altro canto, non può vivere alla giornata. Programmare in maniera perspicace, questo da sempre il modus operandi adottato da coloro che hanno vinto le ultime cinque edizioni della Serie A, vietato non avere le idee chiare. Da qui i primi accostamenti di rito: dal sogno Diego Pablo Simeone, chiacchierato in uscita dall'Atletico Madrid, sondato dai top club europei, senza sottovalutare le ipotesi Paulo Sousa e Leonardo Jardim. Il primo sembrerebbe aver deciso di salutare la Fiorentina, mentre il secondo viaggia a vele spiegate in Ligue 1 con il Monaco e, di diritto, è entrato in auge nel radar dei top club internazionali.

Ma c'è un altro profilo che, con il trascorrere delle settimane, ha acquisito peso specifico e presto potrebbe diventare il netto favorito: Luciano Spalletti. Il 58enne allenatore di Certaldo, legato alla Roma fino al termine dell'annata corrente, alla Juventus piace da tempo. Prima di virare su Antonio Conte, infatti, in corso Galileo Ferraris avevano accarezzato la possibilità di affidare la panchina bianconera all'allora mister dello Zenit di San Pietroburgo, non riuscendo però a liberarlo. E le recenti dichiarazioni al miele sul progetto zebrato, misurate ma anche interessate, nel capoluogo piemontese sono state apprezzate.

Spalletti, inoltre, ha già avuto modo di lavorare con l'a.d. della Juventus, Beppe Marotta, al Venezia: massima stima reciproca. Il resto è pura esperienza, 2 campionati vinti con lo Zenit più svariati trofei russi, 2 Coppe Italia più 1 Supercoppa Italiana nell'esperienza giallorossa primo atto.

Insomma, concentrazione totale verso il calcio giocato e, parallelalmente, idee perlustrative per sostituire eventualmente Allegri. La sensazione, dunque, è che tutto dipenderà proprio dall'attuale condottiero bianconero. Se dovesse decidere di rimanere a Vinovo, prolungrando la scadenza contrattuale fino al 2019, in corso Galileo Ferraris troverebbe solamente consensi positivi. In caso di fine – fisiologica – del ciclo, ricordo indelebile e via verso altre frontiere. Lo scenario, probabilmente, che renderebbe più felice Spalletti.

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