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Serie A

La difesa della Juventus: "Dirigenti in soggezione con ultras criminali"

10:54 CEST 28/03/17
Andrea Agnelli Juventus
La Juventus, secondo 'Il Corriere della Sera', avrebbe depositato una memoria difensiva in cui parla di "dirigenti in soggezione con gli ultras".

Dopo le dichiarazioni dell'avvocato Chiappero al canale ufficiale del club e il lancio dell'hashtag #DesecretatePecoraro sulle pagine de 'Il Corriere della Sera' vengono pubblicati alcuni stralci della memoria difensiva che la Juventus avrebbe presentato alla procura della Federcalcio riguardo al caso biglietti.

"Lo spessore criminale dei capi ultrà, interlocutori obbligati della società, ha determinato nei dipendenti deputati a trattare con costoro uno stato di soggezione che la relazione della Procura, pur conoscendola, ha finito col sottovalutare", scrivono Agnelli e i suoi legali chiedendo l'archiviazione del procedimento nei confronti del presidente bianconero.

Agnelli, che sottolinea come i rapporti con soggetti legati alla 'ndrangheta siano già stati esclusi dalla Autorità giudiziaria, ribadisce che "’avere voluto indagare, sostituendosi alla magistratura ordinaria, ha condotto gli estensori della relazione a commettere un gravissimo errore, la vittima di indebite pressioni è diventata artefice e complice del giro di facili guadagni derivanti dal bagarinaggio. Non è così".

I biglietti insomma sarebbero stati concessi agli ultras non per interessi economici ma per manternere "l’ordine pubblico dentro al nuovo stadio".

La Juventus infatti nella memorie difensive ricorda come la compagnia Torino Oltre Dora dei Carabinieri abbia definito le strategie degli ultras bianconeri "criminali" e tese a "estorcere biglietti e benefit".

Infine il club bianconero riporta un'intercettazione agli atti nella quale Agnelli risponde a Alessandro D'Angelo, che lo informa delle pressioni ricevute per dare spazio a una cooperativa "in cambio della tranquillità" e alle quali il presidente si sarebbe opposto dicendo: "Siamo la generazione di mezzo tra il vecchio marcio e il nuovo che vuole andare avanti per meriti… ".