Kulusevski, prove da attaccante: anche la Svezia lo lancia tra le due punte

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Dejan Kulusevski - Juventus
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Il classe 2000 della Juventus cambia ruolo anche in Nazionale: dall'esterno si sposta a punta centrale del 4-4-2. Come in bianconero?

Da gennaio fino a settembre, in ogni discorso relativo al trasferimento di Dejan Kulusevski alla Juventus è entrato l'interrogativo sulla posizione che lo svedese sarebbe andato a occupare in bianconero. Rispetto al Parma, dove ha giocato prevalentemente a destra nel tridente d’attacco, era chiaro che alla Juventus avrebbe trovato un sistema diverso, una squadra più abituata a tenere la palla. Era così con Sarri, è così anche con Pirlo. La risposta più logica, fino a settembre, sembrava quella di esterno del 4-3-3 o del 4-4-2, oppure da trequartista, sempre occupando la corsia destra. Oggi, invece, Kulusevski sembra potersi cucire addosso un altro vestito. Quello della punta, ovviamente in un attacco a due.

Non che sia una novità assoluta. Tutt’altro: all’esordio assoluto in bianconero, contro la Sampdoria, il classe 2000 ha giocato in tandem con Ronaldo in quello che molti avevano disegnato come una sorta di 4-4-2 in fase difensiva e 3-4-1-2 in attacco, con Ramsey e Cuadrado a scalare. Sembrava una soluzione d'emergenza, un attacco frutto di scelte obbligate, tanto che poi l’arrivo di Morata ha risolto i problemi e il rientro di Dybala ha offerto un’altra alternativa, dirottando lo svedese più per corsie esterne, come al solito partendo da destra per rientrare sul sinistro, per sfruttare la sua tendenza di liberarsi al tiro sul mancino. Come contro la Samp. Si è ripetuto anche contro il Verona.

Questa pausa nazionali ha riportato il classe 2000 in avanti, ancora una volta in un attacco a due, nel quadratissimo 4-4-2 di Janne Andersson, con una sola variabile con licenza di impazzire: Emil Forsberg a sinistra. Per il resto, posizioni e disciplina. Eppure, per dare quel pizzico di imprevedibilità in più in attacco a una squadra costruita sulla solidità, Peter Wettergen ha suggerito quella soluzione.

Kulusevski Opta Svezia Croazia

"Ha enormi qualità offensive. Come centrocampista esterno rischia di finire piuttosto basso contro le buone squadre e dedicare molto tempo ed energia alla difesa. La nostra idea era di avanzarne il raggio di azione. Abbiamo ripensato a una partita in cui Dejan ha giocato in avanti con Ronaldo alla Juventus e aveva fatto molto bene”.

Una scelta non ovvia, ma logica. Anche perché nessuna delle spalle provate vicino a Marcus Berg ha regalato prestazioni memorabili. Né Isak, né Quaison, né tantomeno Jordan Larsson. Così, contro la Croazia, è stato scelto Kulusevski. Risultato: prima vittoria in Nations League nel 2020, goal del fantasista bianconero e reti numero due e tre nella competizione per gli scandinavi.

Kulusevski ha giocato partendo dall’attacco, ma con licenza di cercarsi la posizione migliore. Che molto, per lui, significa corsia destra. Dove può entrare dentro al campo, puntando l’uomo, conducendo la palla con il suo sinistro e arrivare spesso dentro l’area, anche alla conclusione. Così ha trovato anche il goal, il primo della sua carriera in nazionale.

Kulesevski heatmap Svezia Croazia

Pirlo, da Torino, segue gli sviluppi e prende appunti per la sua Juventus, ancora in piena costruzione. Nel suo 4-4-2 l’ex Atalanta e Parma è stato inquadrato più come esterno con facoltà di accentrarsi piuttosto che come vero e proprio attaccante. Anche se a volte ha riscontrato grandi difficoltà, non avendo molti spazi. Nella sfida contro il Barcellona o contro la Dynamo Kiev, sempre partendo da destra, non ha brillato, anche perché chiamato a inseguire terzini e svolgere un lavoro difensivo che lo ha messo più in condizioni di fare fatica.

Il ruolo di attaccante, partendo più centralmente con facoltà di aprirsi e aprire le difese avversarie, potrebbe diventare più congeniale alle sue caratteristiche. Anche se dovrà godere di tanta libertà. Un ruolo alla Dybala, insomma: possibilità di muoversi verso l'esterno per ricevere palla fronte alla porta per poi inventare. Anche se il fatto che i due condividano la stessa preferenza per il piede sinistro potrebbe renderli l’uno l’alternativa dell’altro. In ogni caso, di certo si sono viste scelte peggiori da prendere.

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